Napoli, De Guzman accusa: “Giuntoli mi ha dato un pugno perchè non volevo andar via”

Napoli, De Guzman è tornato a parlare del suo addio al club partenopeo, a seguito di un colloquio acceso con Giuntoli

Ricordate Jonathan De Guzman? L’ex calciatore del Napoli è attualmente in forza all’Eintracht di Francoforte, dove sta giocando con continuità dopo qualche annata deludente. L’ex partenopeo, durante un’intervista al De Volkskrant, ha parlato del suo addio tormentato col Napoli, svelando alcuni retroscena davvero inattesi. De Guzman non voleva lasciare il club per recuperare al meglio dal suo infortunio, senza doversi ambientare in una nuova squadra: “Giuntoli si è davvero arrabbiato. Il suo assistente mi ha detto: ‘ascolta, se non firmi si arrabbierà molto, se non firmi sarai morto per il Napoli, non giocherai mai più‘”, e così fu effettivamente. Ma non è tutto, la discussione si è successivamente accesa: “Improvvisamente mi ha dato un pugno in faccia e a quel punto sono impazzito. Abbiamo iniziato a litigare furiosamente, volavano sedie. C’era il mio compagno di squadra Zuniga che cercava di separarci. Mi diceva ‘dai, prendi le tue cose e vai a casa’”. Il rapporto tra De Guzman e Giuntoli non è dunque stato dei migliori, adesso però il calciatore sembra essersi ritrovato: “Sento che sto giocando il mio miglior calcio, e ne sono molto orgoglioso. Soprattutto dopo tutto quello che mi è successo…”.

 

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