David Silva ed il dramma del figlio Mateo, il trequartista racconta gli attimi di apprensione: “ero morto di paura”

David Silva racconta per la prima volta dei giorni in ospedale in apprensione per il figlio Mateo: la nascita prematura del bebè ha fatto sorgere complicazioni per sua la salute

David Silva per la prima volta parla delle difficoltà affrontate dopo la nascita prematura del figlio Mateo. Il trequartista del Manchester City racconta come il piccolo, nato dopo appena 25 settimane di gestazione, sia dovuto rimanere in ospedale per quattro mesi prima di essere dimesso, a causa delle complicazioni sorte dopo il parto. “Sono morto di paura. – ha confessato David Silva al ‘The Sun’ – Sono stati mesi molto difficili, i mesi più complicati della mia vita. Sono venuto in Spagna a parlare con i medici, davano risposte differenti, io e mia moglie non sapevamo cosa sarebbe successo il giorno dopo. Non puoi concentrarti al 100% nel tuo lavoro quando hai un problema così. Quando entri nello spogliatoio guardi il telefono cominci a chiederti “Che starà succedendo? Starà migliorando? Che succederà?”.: “Ora sta bene. Devo vigilarlo tutto il tempo. I dottori stanno facendo varie prove però incrocio le dita perché tutto vada bene. Sono molto felice e sarò pronto al 100% per la nuova stagione. Quello che è successo ha cambiato la mia forma di pensare alla vita. Ora le mie priorità sono cambiate. Però, quello che non è cambiato è la mia maniera di vedere il calcio”.