“Ho trovato ampia disponibilità all’azzurro da quasi tutti. Quasi. Quando dovrò fare le convocazioni tutti capiranno che sarà stata una scelta dettata da poca disponibilità. Nomi non ne farò. Il prossimo anno, se dovessi avere il piacere di fare le convocazioni per il Mondiale, ve ne accorgerete…”. Nei giorni scorsi, le parole del ct azzurro Meo Sacchetti erano indirizzate a qualcuno in particolare. Leggendo fra le righe è intuibile una possibile esclusione eccellente, per colpa del poco attaccamento alla maglia di qualche big. Belinelli ha chiarito di non aver preso parte alle gare contro Croazia e Olanda per le qualificazioni ai Mondiali per evitare possibili problemi fisici che ne intaccherebbero la free agency NBA. Datome e Melli hanno chiesto un turno di riposo, avendo appena finito i massacranti impegni fra Campionato turco ed Eurolega. Entrambi hanno comunque confermato la loro presenza a settembre (in dubbio Belinelli). Chi resta? Danilo Gallinari. È stato proprio il Gallo a finire nel mirino di Sacchetti: “gli ho parlato, mi ha detto che ora non poteva venire per i problemi alla mano infortunata e che a settembre deve tornare dai Clippers”.
Parole decisamente diverse dall’intervista rilasciata in settimana alla Rosea nella quale Gallinari aveva assicurato: “a settembre voglio la Nazionale. Per l’azzurro ci sarò sempre, anche se dovrò convincere i Clippers“. Problemi che rischiano di incrinare ancor di più il rapporto fra Danilo Gallinari e la Nazionale. Dopo il pugno a Kok che gli è costato un infortunio (che si porta dietro tutt’ora) e l’esclusione dall’Europeo, qualcosa fra l’ambiente azzurro e Gallnari si è rotto. Prima i dissidi con Messina, adesso quelli con Sacchetti e la priorità (anche condivisibile) ai Clippers e alla carriera NBA. C’è il rischio che il Gallo non canti più in maglia azzurra.
