Cristiano Ronaldo-Juventus, sciopero dei lavoratori Fiat: CR7 è un investimento, non una spesa! Possibile che non si capisca?

L'affare Cristiano Ronaldo deve fare i conti con le prime dure critiche, alcuni operai Fiat pronti allo sciopero contro la famiglia Agnelli

“Inaccettabile che l’azienda chieda enormi sacrifici ai lavoratori di FCA e CNHI e poi spenda centinaia di milioni di euro per un calciatore. È normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese? Questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata. La proprietà dovrebbe garantire il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne una soltanto. Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni, arricchiscono chiunque si muova attorno a questa società ed in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto miseria”. Questa una parte del comunicato (in foto) della USB in merito allo sciopero indetto per la giornata di lunedì 16 luglio nello stabilimento di Melfi. Incredibile come ancora una volta si faccia fatica ad inquadrare un investimento nel mondo del calcio. Sì, investimento e non spesa, peraltro con fondi non sottratti alla Fiat o ai suoi dipendenti. I soldi pagati per Cristiano Ronaldo ed elargiti a Cristiano Ronaldo, rientreranno nelle casse bianconere e serviranno anche alla Fiat. Basti pensare agli sponsor, al picco in borsa alle maglie vendute ed agli abbonamenti, per non parlare dei successi sportivi che portano introiti. CR7 è un investimento, non una spesa! Non si tratta di soldi gettati al vento per vedere un calciatore giocare a calcio, ma si tratta di un intelligente mossa per incrementare introiti e valore della società. Capiamo bene la rabbia degli operai Fiat, ma questa va scissa dalla questione Cristiano Ronaldo. La Fiat non sta certo buttando 100 milioni per un calciatore, anzi, famiglia Agnelli da questa iniziale spesa trarrà enormi profitti.