Mano pesantissima del Tribunale di Parma nei confronti di Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi, finiti sul banco degli imputati dopo il crac della società emiliana del 2015 per vari reati tra cui quello di bancarotta fraudolenta.
Quattro anni di reclusione per l’ex presidente, sei invece per l’ex amministratore delegato, colpevoli di aver contratto debiti per 218 milioni di euro. Secondo la Procura, la società sarebbe stata sull’orlo del fallimento già nel 2012, ma gli artifizi di Ghirardi e Leonardi hanno permesso al club di esser dichiarato fallito solo nel 2015. Operazioni ingigantite e taroccamenti vari a partire dal 2010, con oltre 90 milioni di plusvalenze mai giustificate iscritte nei bilanci. Una stangata per Ghirardi e Leonardi, che faranno adesso appello per veder ridotta la propria condanna.

