Da domani inizia una nuova fase di restrizioni e chiusure. In vista di Pasqua, il Governo di Draghi ha deciso di far passare in ‘zona arancione’ tutte le regioni in zona gialla, inasprendo quindi le misure restrittive. L’Italia è divisa: c’è chi accetta la decisione del Governo ed è pronto ad un nuovo periodo di sacrifici e rinunce, chi invece non ne può più e non riesce più ad accettare questa situazione.
Tutti, però, vogliono sapere cosa è possibile fare o meno in zona rossa e arancione, primi fra tutti gli sportivi, costretti a troppe rinunce, con palestre e piscine chiuse, attività dilettantistiche sospese e tanto altro.
Ma da domani, cosa è consentito fare? Sportivi tutti vogliono capire cosa cambia, se cambia qualcosa.
Sport di contatto
Per quanto riguarda lo sport di contatto, “lo svolgimento degli sport di contatto, definiti nell’apposito decreto del Ministro dello Sport, è sospeso. Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento“
Zona rossa
Si può fare sport? “E’ consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza“.

Piscine, palestre, così come anche centri benessere e termali restano chiusi, tranne in caso di assistenza “per le le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni riconosciuti di rilevanza nazionale dal CONI o dal CIP“.
Per quanto riguarda l’attività motoria, invece, questa è consentita “solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti”
CENTRI SPORTIVI E PALESTRE IN ZONA ARANCIONE/GIALLA: Chiuse palestre e piscine, ma: “È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, con l’interdizione dell’uso di spogliatoi interni a detti circoli”
SPOSTAMENTI E SPORT IN ZONA ARANCIONE E GIALLA: “È possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, per fare attività sportiva solo quando questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, in assenza di campi da tennis), purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma. Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva (per esempio corsa o bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza”
