In piena emergenza Coronavirus, la Liga pensa al nuovo calendario: “la fine entro il 20 giugno, presto li stileremo”

Coronavirus, il presidente della Liga Tebas ha parlato guardando al futuro ed alla ripresa del campionato che sembra ancora lontanissima

Il presidente della Federcalcio spagnola è parso un po’ fuori luogo nelle sue ultime uscite ai microfoni del Mundo Deportivo. Capiamo la sua voglia di riprendere il campionato spagnolo, ma in piena emergenza sanitaria mondiale a causa del Coronavirus, non si sa ancora quando si potrà tornare alla normalità, figuriamoci se Tebas può pensare di stilare i calendari. Il presidente ha così parlato:

Stiamo cercando di mettere a posto i calendari di 30 paesi, oltre che della Champions e dell’Europa League. Non è facile, ci muoviamo in varie direzioni. Noi vorremmo riprendere il torneo il 23 aprile, nel peggiore dei casi il 14 maggio. In quest’ultimo caso potremmo giocare 4 partite in 10 giorni, contando che non solo sarebbero di Liga ma anche di competizioni europee. Ed è possibile che coincidano giornate di Liga e Champions League. Stiamo cercando di sistemare tutto, facendo il possibile. Se finisse oltre il 30 giugno? Sarebbe un problema. Sono il 28% dei contratti televisivi, per una cifra che supera di poco i 500 milioni di euro. I club non andrebbero in crisi grazie al controllo che viene fatto sulle finanze dei club. Ma essi perderebbero la competitività per diversi anni“, le parole di Tebas. Il problema è finanziario, questo è palese, e capiamo bene che Tebas abbia il compito di tutelare la Liga. Al momento però la Spagna è stata investita dalla prima ondata di casi di Coronavirus, è davvero prematuro ipotizzare date per il ritorno in campo.