“L’infortunio di Bonucci è meno grave del previsto, abbiamo la speranza di riaverlo il prima possibile e questa è una buona notizia“. Lo dice Massimiliano Allegri, parlando del difensore alle prese con un trauma distorsivo alla caviglia.

Alla vigilia della sfida dei quarti di Coppa Italia contro l’Atalanta, l’allenatore bianconero fa il punto della situazione sulla squadra, preannunciando che “domani ci saranno dei cambiamenti e qualcuno riposerà. Pjanic e Khedira sono a disposizione, Mandzukic lo valuto oggi ma sta bene. Cuadrado e Barzagli sono out. Abbiamo quattro centrali, Benatia è andato via mentre per Caceres stanno ultimando il trasferimento e se tutto va bene domani ci sarà. Dietro giocano Chiellini e Rugani, rientra Cancelo e poi devo decidere tra Spinazzola e Alex Sandro. Kean dall’inizio? A centrocampo e davanti non lo so nemmeno io. Dopo vado al campo e decido, pensando anche che potrebbero esserci i tempi supplementari con qualcuno che ha fatto tante partite. Senza scordare che sabato abbiamo un’altra partita. Dei centrocampisti Matuidi è quello che potrebbe giocare di più perché domenica ha riposato“.

Il discorso poi si sposta sulla Champions League: “sento sempre parlare sempre di questa benedetta partita di Madrid. È una partita di calcio, non c’è scritto da nessuna parte che la Juventus sia la mega favorita e la numero uno, si parla come se la Juve dovesse aspettare solo l’1 giugno per vincere la Champions. Questa è una roba da folli, si vive la Champions in un modo che non va bene. Come gli altri trofei, la Champions è un obiettivo da portare a casa, poi se saremo bravi e fortunati andremo avanti. Giocare contro l’Atletico non è come giocare contro qualunque altra squadra, è una partita complicata che va affrontata sapendo che possono esserci imprevisti che fanno parte della normalità. In campionato è diverso perché ci sono 38 partite e ti puoi permettere di sbagliarne una. Domani, ad esempio, non c’è possibilità di replica, bisogna giocare una grande partita e essere un pizzico fortunati. Comunque sia la Juve negli ultimi quattro anni ha giocato due finali di Champions. Non è che la Juve in Europa ha fatto male. Poi piace a tutti portare a casa la coppa e speriamo che questo sia l’anno buono, ma io me lo auguravo anche il primo anno. La Champions va giocata, senza pensarci tutti i giorni, e queste partite secche sono di allenamento mentale“.
