Una giornata da dimenticare per Vincenzo Nibali, una prestazione davvero sottotono al Lombardia per lo Squalo, costretto a chiudere al cinquantacinquesimo posto con sei minuti di ritardo dal vincitore Mollema.

Una resa incondizionata quella del siciliano, che ha fatto un paragone singolare per descrivere la sua corsa: “mi sono spento, come Van der Poel al Mondiale. Ho urtato una borraccia che era scivolata a un altro corridore, ho colpito involontariamente un uomo della Lotto e sono finito verso il marciapiede. Poi ho avuto qualche crampo, ma non ci sono scuse, la verità è che le energie erano finite. Ci tenevo a finire la gara perché so che il pubblico, nel bene e nel male, mi aspetta sempre“. Si è trattata dell’ultima gara con la Bahrain-Merida per Vincenzo Nibali, pronto a passare alla Trek-Segafredo nel biennio 2020-2021. A fine ottobre ci sarà il primo incontro nella sede del team a Waterloo, nel Wisconsin, mentre a dicembre scatteranno i primi ritiri in Sicilia e Maiorca. Solo abbozzato il programma della prossima stagione, con lo Squalo che dovrebbe puntare su Mondiale e Olimpiade, partecipando dunque al Giro d’Italia per prepararsi al meglio in vista di questi due fondamentali appuntamenti.
