Belen Rodriguez se la spassa ad Ibiza con la sua famiglia ed i suoi amici. È una vita dorata quella della showgirl più popolare d’Italia, che ha parlato di sé in un’intervista al nuovo settimanale di ‘Gazzetta dello Sport’, dal titolo ‘Fuorigioco‘. “Sto bene, sono serena, mi sto riposando. – ha detto l’argentina commentando le sue vacanze – La famiglia per me è essenziale. Ci ho messo 12 anni a convincere i miei genitori a trasferirsi in Italia, sono giovani e lavoravano, ma io ho bisogno del mio clan (ride, ndr) e volevo restituir loro quello che hanno dato a me e ai miei fratelli per tutta la vita. Finalmente siamo insieme”.
Sul suo rapporto con lo sport Belen ammette: “quale sport? Sono una ciabatta (ride, ndr). Ho messo piede per la prima volta in una palestra 5 anni fa, quando è nato Santiago. Prima per me non esisteva. Dopo la gravidanza ho iniziato a fare crossfit e mi è cambiato il fisico. Non avevo tutti questi muscoli. A un certo punto ne avevo anche troppi, addominali e spalle larghe, non mi piacevo e ho rallentato. Ora mi alleno 4 volte alla settimana ma a casa, ho un’applicazione sul telefono che mi risparmia la palestra. Metto un po’ di reggaeton e mi diverto. E ballo da quando sono nata, ho studiato danza classica a Buenos Aires sino ai 15 anni. Per lo sport sono completamente scoordinata”.

A ‘Balalika‘ sono stati messi in mostra i suoi deficit nel calcio, ,ma c’è un altro sport nel cuore della modella. “A “Balalaika” è stata abbastanza dura, non si è visto? – commenta Belen – Ma in mezzo a tutti quei maschi, alla fine del Mondiale qualcosa ho capito pure io. Seguo solo la MotoGP. E mi piace molto. Al di là di Andrea, mi sono appassionata davvero e gomme e derapate non sono più un tabù. È uno sport da fuori di testa, un mondo di pazzi, estremo, ma ormai seguo tutte le gare. Quando è in pista sono decisamente nervosa. È inutile nasconderlo, il suo è uno sport veramente pericoloso. Con tutto il rispetto, i calciatori rischiano al massimo un infortunio (che non è bello neanche quello) ma un pilota mette in gioco la vita. È uno sport coinvolgente, ma non puoi mai stare tranquilla. In televisione sono un filo più rilassata anche se mi faccio il segno della croce 50 volte… Dal vivo è uno spettacolo, ma percepisci sino in fondo la velocità, quando ti sfrecciano davanti tutti appiccicati al ventesimo giro sono dei missili, non so come facciano a vedere la strada, penso non sia umano”. “Potrei morire! – dice la Rodriguez riferendosi ad un giro in pista con la Suzuki del fidanzato Andrea Iannone – che Da quando ho avuto un incidente in moto (con Stefano De Martino, il suo ex marito e ballerino di Amici, ndr) mi fa paura… Anche se meglio di Andrea non guida nessuno, quando ci sono io su deve andare piano. Mi ha insegnato a guidarla, ma preferisco la macchina”. Sulla sua assenza dagli ultimi Gran Premi, la showgirl dice: “sono stata impegnata in tv, con il lavoro. Il Mugello però lo evito volentieri, troppa gente, troppi giornalisti… Ma quando posso lo seguo, anche dall’altra parte del mondo. Mi diverto, chiacchiero con gli ingegneri, guardo i tempi, tutti quegli sregolati che affollano il box…”.

“Sì, Andrea è una persona dotata di una intelligenza superiore. – spiega parlando del fidanzato – E prima di amarmi, mi vuole bene. Che è cosa molto più importante. Si prende cura di me, è raro trovare un uomo così. È un puro, poi è anche completamente matto. Del resto a me quelli normali non piacciono. Non ce la faccio, resto sempre incastrata nel mio cliché”. Sul mestiere che avrebbe fatto se non fosse diventata Belen, la Rodriguez ha le idee chiare: “avrei fatto il chirurgo plastico, sono un’esteta insopportabile. Ho un amico chirurgo e adoro imbucarmi in sala operatoria, ridisegnare o ricostruire il corpo è un’arte”. “Il mondo era già cattivo. – continua l’argentina parlando dei social network – I social hanno accorciato le distanze non solo geografiche e la gente pensa di poter dire qualunque cosa a chiunque. Io non sono una santa, ma se non mi piace un film cambio canale… tutta questa cattiveria che poi è invidia, non ha senso. Prima ci rimanevo male, ora se ho voglia rispondo, altrimenti posto quel che mi pare e ignoro. Ci ho fatto l’abitudine, ho le spalle larghe anche se a volte perdo le staffe… La mia vita sotto i riflettori è difficile ma meravigliosa. I leoni da tastiera mi fanno pena”.

