Il Benevento si gode Adolfo Gaich, il ‘Genocida del Gol’ che ha stecchito la Juventus

Adolfo Gaich è senza dubbio il protagonista di Juventus-Benevento, l'attaccante argentino ha segnato all'Allianz Stadium il secondo gol con la maglia giallorossa

Undici partite senza vittoria. Con la Juventus da affrontare alla dodicesima. Impossibile? Non per il Benevento, riuscita a sbancare l’Allianz Stadium con un gol di Gaich, il nuovo Tanque del calcio italiano.

Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

Seconda rete in campionato in cinque presenze per l’attaccante argentino, un sigillo pesantissimo che vale tre punti di platino per la squadra di Filippo Inzaghi, capace di difendersi alla grande al cospetto dei campioni d’Italia e colpire nel momento giusto su errore di Arthur. Un pomeriggio pazzesco per il Benevento e soprattutto per Adolfo Gaich, fortemente voluto dal ds Pasquale Foggia nell’ultima finestra di mercato.

Retroscena di mercato

Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

Quasi regalato dal CSKA Mosca dopo soli 6 mesi dal suo arrivo in Russia, il Benevento ha deciso di puntare forte su Adolfo Gaich, portandolo in Italia dopo aver battuto una concorrenza spietata. In primis quella del Genoa, con il presidente Preziosi arrivato vicinissimo a mettere le mani sull’argentino, subissando di telefonate l’intermediario dell’operazione. L’uscita di Scamacca ha però complicato i piani rossoblù, permettendo così al Benevento di mettere le mani sull’argentino, arrivato in Campania con la formula del prestito di 18 mesi e diritto di riscatto. Un colpo ad effetto quello del ds Pasquale Foggia, considerando che su Gaich anche Milan e Inter avevano messo gli occhi questa estate, senza però affondare mai il colpo. La zampata decisiva la fece il CSKA Mosca, convincendo il San Lorenzo a cederlo per pochi milioni di euro. Sei mesi in Russia e poi l’arrivo in Italia, dove Gaich ha già dimostrato ampiamente di poterci stare. Juventus docet…

Genocida del gol

Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

Nato nel 1999 a Bengolea, paese a pochi chilometri da Cordoba in Argentina, Adolfo Gaich deve il suo nome alle origini tedesche, evidenti anche dai suoi tratti somatici: biondo, occhi azzurri, mascella dura. Alto un metro e 90, la prestanza fisica dell’attaccante del Benevento incute terrore, al punto da ricevere soprannomi brutali come “El Genocida del Gol” e il “Fuhrer”, in accezione ovviamente sportiva. Nickname da cui Gaich ha sempre preso le distanze, preferendo quelli più classici come “Tanque”, “Gringo”, o “Il dromedario del gol”. Quest’ultimo derivante dalla sua velocità non scontata, considerando che quando corre in campo aperto somiglia ad un grosso mammifero. Una vera e propria forza della natura abbattutasi anche sulla Serie A, dove ha segnato già due gol in cinque presenze. Un bottino niente male per Gaich che, dopo l’impresa di oggi, punta con decisione a centrarne un’altra ancora più importante: la salvezza del Benevento.