Chelsea, Sarri sferza Kepa: “il suo atteggiamento non va bene. Esonero più lontano? Dormo sempre sereno”

L'allenatore italiano ha analizzato la vittoria ottenuta sul Tottenham, parlando anche dell'esclusione di Kepa e delle voci di esonero

Una vittoria scaccia crisi, utile per coinvolgere il Tottenham nella lotta per la zona Champions. Il Chelsea stende gli Spurs e permette a Sarri di respirare, mettendo da parte le critiche per gli ultimi cattivi risultati ottenuti.

Adrian DENNIS / AFP

Tre punti fondamentali per il manager italiano, rientrato al triplici fischio finale subito negli spogliatoi senza fermarsi a salutare Pochettino. Una scena già vista con Guardiola, spiegata poi nel post gara dall’ex Napoli: “Pochettino? Non l’ho visto, credo che fosse rivolto verso il campo. Non è un grande problema perché passerò a salutarlo così come ho fatto quando c’è stata la polemica con Guardiola e invece sono andato da lui e siamo stati 20 minuti a parlare. La polemica era giornalistica ma non era vera perché stavo guardando in faccia una persona del nostro ufficio comunicazione che mi stava parlando e non l’avevo visto arrivare lateralmente, ma poi ho passato 20 minuti con lui nello spogliatoio e dunque non esiste nessun caso”.

AFP/LaPresse

Non manca un accenno all’esclusione di Kepa, in panchina nel match con il Tottenham: “ha commesso un errore, ma è stato un fraintendimento totale, questo chiaramente all’inizio della situazione, poi il suo tipo di atteggiamento non va bene, quindi ha preso una multa da parte della società, ha subito la decisione da parte nostra di tenerlo fuori per questa partita, poi però non dobbiamo neanche ammazzarlo, ha pagato sia con la società che con noi poi basta, a questo punto penso sia finita. Titolare la prossima? Può darsi anche se abbiamo la fortuna di avere Caballero che è un portiere estremamente affidabile. Voci di esonero? Ci vuole molto di più per non farmi dormire. Io dormo molto bene anche perché ho dormito un paio d’ore prima di questa partita, ma dormo perché sono sereno, sto facendo tutto quello che posso, quello che non posso, non posso farlo. Penso anche che sono molto più tranquillo di quello che si dice perché ho parlato con la società e loro mi hanno smentito tutto quello che si dice“.