Morto per 40 anni e ora… ‘resuscitato’, il caso di Charles Ray Thomas spiazza la Spagna

Dato per morto da oltre 40 anni, Charles Ray Thomas si è rifatto vivo dopo tutto questo tempo chiamando al telefono un suo ex compagno al Barcellona

Morto per 40 anni e adesso ‘resuscitato’, tornato dal presunto mondo dei defunti e messosi in contatto con un suo ex compagno di squadra. Si tratta di Charles Ray Thomas, promettente atleta americano che nel 1970 sbarcò in Spagna per vestire la maglia del Barcellona, iniziando una parentesi della sua carriera caratterizzata da pochi alti e molti bassi, durata lo spazio di cinque anni. Un’esperienza conclusa con il passaggio al Manresa, team in cui rimase un solo mese prima di rescindere il contratto e tornare negli Stati Uniti.

La presunta morte

Il rientro negli USA coincise con l’inizio dei numerosi problemi per Charles Ray Thomas, che prima si separò dalla moglie e poi finì nella rete della droga, arrivando addirittura ad essere dato per morto a causa di un fatto violento. La notizia del suo decesso la riportarono parecchi giornali, compreso il sito online Wikipedia con la dicitura “morto intorno al 1980“. A distanza di 40 anni però ecco il clamoroso colpo di scena, con Charles Ray Thomas che ha telefonato a Norman Carmichael, suo ex compagno proprio al Barça, con il semplice scopo di scambiare qualche chiacchiera con lui.

Le parole di Carmicheal

Charles Ray Thomas adesso vive in una casa di riposo per anziani ad Amarillo, in Texas, e proprio da lì ha telefonato al suo ex compagno Norman Carmicheal lasciandolo a bocca aperta. A raccontare il curioso aneddoto ci ha pensato proprio l’ex giocatore ai microfoni della radio catalana Rac1: “ricevo questa chiamata – racconta Carmichael – di una donna che mi dice di Thomas che vorrebbe parlare con me. Quando la stavo per mandare al diavolo, lui ha preso il telefono e mi ha parlato. L’ho riconosciuto al volo e ci sono rimasto di sasso. Mi ha fatto un piacere immenso risentirlo. Dice che vive in una casa di riposo in Texas e che sta bene. Sono rimasto senza parole nel momento in cui ho visto il suo volto in videochiamata. L’ho riconosciuto dal suo sorriso e dal modo in cui parlava. Mi ha parlato con molta calma e in nessun momento ha cercato di convincermi che fosse lui. Voleva solo parlare con me“.