L’Atalanta ieri l’ha solo sfiorata, oggi il Lipsia l’impresa l’ha centrata in pieno, buttando fuori ai quarti di finale di Champions League niente meno che l’Atletico Madrid.
I ragazzi terribili di Nagelsmann non lasciano scampo a Simeone, eliminato per la prima volta dalla massima competizione europea da una squadra che non annovera Cristiano Ronaldo in rosa. All’Estádio José Alvalade non basta ai colchoneros il rigore di Joao Felix, utile per pareggiare l’iniziale vantaggio tedesco firmato Dani Olmo, nel finale ecco il sigillo di Adams che manda il Lipsia in semifinale, dove troverà il Paris Saint-Germain.
Bella e sbarazzina la squadra di Nagelsmann, molto più esperto e preparato di quanto i suoi 33 anni possano far immaginare. L’allenatore tedesco legge benissimo la partita e la cambia a suo piacimento, sfruttando la velocità e la tecnica dei propri giocatori. Davvero una goduria veder giocare questo Lipsia, fraseggi corti e immediate verticalizzazioni caratterizzano un gioco fluido e armonico, frutto delle idee del giovane coach tedesco.
Emblematico il primo gol firmato da Olmo, arrivato dopo 18 passaggi consecutivi arrivati tutti nella metà campo avversaria, un’azione a cui hanno partecipato tutti e 10 i giocatori di movimento. Sarà davvero complicato dunque per il PSG spuntarla in semifinale, servirà un’attenzione maggiore rispetto a quella mostrata con l’Atalanta, altrimenti la finale di Lisbona resterà un miraggio per i parigini.

