Cervino CineMountain: inizia il conto alla rovescia per l’edizione numero 20 della rassegna che premia le pellicole di montagna più belle del mondo

Finalmente si sta per alzare il sipario sulla XX edizione del Cervino CineMountain (5-14 agosto) l’equivalente degli Oscar del film di montagna

Nove giorni di emozioni ad alta quota, e soprattutto di storie: avventure estreme, imprese al limite delle possibilità umane, ma anche poesia, natura, amicizie inossidabili. Gli ospiti non si limiteranno a raccontarle, ce le faranno vivere attraverso parole, immagini, ricordi, aneddoti. Non esitando, addirittura, ad accompagnarci sulle vette di persona, a tu per tu con il Cervino, come potranno scoprire alcune fortunate persone tra il pubblico.

Cervino CineMountain è un viaggio con la mente e le emozioni, accompagnati dall’alpinista Hervé Barmasse, “enfant du pays”, ma anche dalla figura di Walter Bonatti, raccontato da Lella Costa e Claudio Sabelli Fioretti, e da quelle di Uëli Steck, mito della montagna recentemente scomparso, evocato da Barmasse con Kurt Diemberger – Piolet d’Or alla carriera – e Guido Monzino, esploratore infaticabile delle regioni estreme della Terra, oltre che dalla verve di Alain Robert, l‘“uomo ragno”, autore di esaltanti imprese verticali.

È Hervé Barmasse uno dei protagonisti di questa edizione, che con “In cordata con Hervé” propone una novità assoluta nel palinsesto di Cervino CineMountain. Al termine della serata a lui dedicata, il 7 agosto, l’alpinista sorteggerà alcune persone tra il pubblico: saranno i fortunati che l’accompagneranno in spedizione al Grand Tournalin, l’antico osservatorio della conquista del Cervino. Capocordata saranno lo stesso Hervé e suo padre Marco: due generazioni di alpinisti e guide alpine. L’incontro, intitolato La montagna e la mia vita, tra zero e ottomila, sarà i l’occasione per conoscere più da vicino Hervé Barmasse e approfondire la sua visione etica dell’avventura, in compagnia di Enrico Martinet de La Stampa e in collaborazione con Cervino Tourism Management.

Centrale, il ruolo del Cervino, che considera l’“unità di misura” dell’avventura. L’appuntamento sarà preceduto, alle 21.00, dalla proiezione di un corto, Omaggio a Guido Monzino, a cura del Cervino Cinemountain Festival: appena 5 minuti per un momento di grande intensità, che racconta la vita dell’imprenditore, mecenate e viaggiatore legato alle Guide Alpine di Valtournenche.