Caso Kean, Mancini stufo dei buu razzisti: “non se ne può più. Bonucci? Credo sia stato frainteso”

A margine di un evento Unicef, il ct Mancini ha parlato del caso Kean soffermandosi anche sulle parole di Bonucci

L’atteggiamento usato contro Kean è insopportabile. Bisogna stigmatizzare i buu razzisti, non se ne può più“. Lo ha detto il ct azzurro e ambasciatore Unicef, Roberto Mancini, parlando degli ululati razzisti all’attaccante della Juventus Moise Kean, nella gara di Cagliari. “Serve prendere posizione, agire anche duramente, affinché queste cose finiscano“, ha poi sottolineato Mancini, che sull’esultanza del giocatore ha spiegato: “è un ragazzo e magari la prossima volta probabilmente non lo farà, però magari si è sentito in difficoltà“.

LaPresse/Alessandro Tocco

Il ct azzurro ha poi proseguito: “anche in Inghilterra, dove sono molto più avanti di noi nella lotta al razzismo, accadono ancora queste cose, ma noi dobbiamo fare molto di più per eliminarle del tutto. Bonucci? Ho letto qualcosa e mi sembra che sia stato frainteso. E comunque poi sembra che la cosa importante sia la polemica tra Balotelli e Bonucci, invece lo è quanto accadute in campo, e quindi bisogna cercare di fare in modo che non avvenga più. E poi, in ottica nazionale, bisogna vedere se saranno convocati tutti e tre. Consigli a Kean? Gioca in un club dove credo gliene diano, ha un allenatore esperto che sicuramente lo aiuta, non ha bisogno dei miei consigli, quando poi verrà in Nazionale parlerò con lui per spiegargli qualcosa che magari può essergli utile. Auguro a Kean di fare quello che ha fatto Balotelli quando era giovane, perché c’è stato un momento della carriera di Mario in cui è stato un giocatore straordinario. Quindi speriamo che riesca a fare queste cose per tanti anni“.