Nella giornata di oggi, presso il tribunale di Catania, si è tenuta l’udienza preliminare per il caso Gregoretti, in cui è imputato Matteo Salvini per il reato di sequestro di persona. Il leader della Lega si è presentato in aula e ha risposto alle domande dei giudici, al contrario di Danilo Toninelli, il quale si è trincerato dietro moltissimi ‘non ricordo’ anche nel momento in cui gli sono stati sottoposti documenti da lui firmati. Un comportamento che ha spinto Salvini a deriderlo nella conferenza stampa successiva all’udienza.
L’ironia di Salvini su Toninelli
Presentatosi in conferenza stampa insieme al suo legale Giulia Bongiorno, Salvini non le ha mandate a dire a Toninelli, all’epoca dei fatti ministro per le Infrastrutture: “Toninelli non si ricordava niente, spero che si ricordi dove abita altrimenti non può tornare a casa. Toninelli con me votava i divieti di sbarco. Ognuno ha una concezione della coerenza e della dignità personale. Non commento le sue dichiarazioni, ricordo che con con me firmava divieti sbarco, approvava i decreti sicurezza. Ma ora si è dimenticato cosa faceva“.
La stoccata al Governo
Salvini infine si è scagliato anche contro il premier Conte e il suo Governo: “non è in grado di fare l’interesse del Paese, di spendere al meglio i soldi del Recovery Fund, non si può governare con gli Azzolina, Franceschini, Renzi e Zingaretti. Conte ter? Per carità, solo a sentire di un Conte ter mi si drizzano i capelli in testa“.
