Amara sconfitta ieri sera per la Juventus allo Stadium: i bianconeri si sono arresi ad un Milan super, che ha trionfato per 0-3. Un risultato prezioso in ottica Champions per i rossoneri, non altrettanto, invece, per la Juventus.
L’attacco di Capello
Non sono mancate le critiche nel post partita. Tra coloro che non hanno risparmiato la Juventus cc’è Fabio Capello: “è stato un tracollo, imbarazzante quello che si è visto da parte della Juventus contro il Milan. Nel primo tempo non è esistita, sembrava la stessa squadra di Udine, senza idee contro un Milan che ha fatto la sua parte, ma senza fare cose veramente difficili. La Juventus è partita aspettando, poi ha cercato il pressing ma senza aggressività e non riusciva mai a recuperare il pallone. Nel primo tempo c’è stata una quantità enorme di passaggi sbagliati, vedendo la partita, ci siamo chiesti ‘Ma queste sono squadre da Superlega?’. Il secondo tempo è stato un po’ migliore, i gol del Milan hanno sbloccato la partita, la Juve si è svegliata dopo il rigore sbagliato da Kessiè, però troppo poco. Donnarumma ha fatto una sola parata“, ha affermato nello studio di Sky Calcio Club.
“I problemi della Juventus sono prima di tutto a centrocampo. Davanti c’è stato un momento della stagione in cui è stato Chiesa a trascinare la squadra, contro il Milan rientrava da un infortunio, ci si aspettava di più ed è stato fermato molto bene. Cristiano Ronaldo in questo modo non è mai stato servito, Chiellini è stato l’unico che ha dato un paio di palle filtranti. Ma non è possibile che sia Chiellini l’uomo fondamentale a centrocampo, questa è una cosa gravissima. Ma partirei da lontano, c’è stata una confusione sin dall’inizio: si è partiti con una difesa a 3, con un calcio basato sul possesso palla e con poche verticalizzazioni. Poi Pirlo ha cercato di cambiare e sono andati tutti in confusione. I giocatori sentono che l’allenatore non ha le idee chiare, annusano la situazione e fanno fatica a seguirlo. C’è bisogno di una direzione chiara per migliorare, ma se si cambia tutte le volte non si migliora“, ha concluso Capello.
