Vent’anni, fresca di rinnovo e con tanta voglia di continuare a stupire. Maria Luisa Filangeri non smette di sognare, lo fa ad occhi aperti con la maglia del Sassuolo addosso, simbolo di un club che ha deciso di scommettere su di lei e sulle sue capacità.
Giovane ma con un bagaglio di esperienza già notevole, che gli ha permesso di indossare la maglia della Nazionale, realizzando quel sogno che ogni bimbo e bimba custodisce nel proprio cassetto fin dai primi calci ad un pallone. Messo alle spalle il lockdown, per Maria Luisa Filangeri adesso è tempo di tuffarsi in una nuova stagione, che la calciatrice del Sassuolo spera sia ricca di soddisfazioni.
Recentemente hai rinnovato il tuo contratto con il Sassuolo, quali sono i tuoi obiettivi con la maglia neroverde nella prossima stagione?
“Sono molto contenta di aver rinnovato con il Sassuolo e di indossare ancora questa maglia. Penso ci siano tutti i buoni presupposti per fare meglio dello scorso anno e quindi migliorare il sesto posto. Ci tengo a fare bene e cercherò di ricambiare la fiducia che il mister e la società hanno riposto in me“.
Come ha vissuto la terribile esperienza del Covid? Sei riuscita ad allenarti durante il lockdown?
“A causa del lockdown non sono riuscita a rientrare a casa e quindi ho vissuto tutto il periodo di pandemia a Reggio Emilia con alcune mie compagne. La società ci ha fornito un programma di allenamenti da svolgere in casa col materiale che avevamo a disposizione e quindi ho continuato ad allenarmi, anche se è stato abbastanza pesante stare lontano dal campo tutti questi mesi“.
Qual è stata la scintilla che da piccolina ti ha fatto innamorare del calcio?
“Diciamo che non c’è stata una vera e propria scintilla. Mi ricordo che sin da piccola giocavo nella stradina sotto casa e calciavo qualsiasi oggetto assomigliasse ad un pallone, poi a 7 anni ho iniziato a giocare nella squadra del mio paese“.
Quali sono i tuoi hobbies, quale sport ami oltre al calcio?
“Non ho hobbies particolari, dedico gran parte della mia vita al calcio, ma quando ho la possibilità mi piace andare al mare, anche d’inverno perché mi rilassa e mi ricorda casa”.
E’ stato avviato il percorso per il professionismo nel calcio femminile, cosa rappresenta questa decisione per te e per l’intero movimento?
“Sono ormai tanti anni chi si sta lavorando per ottenere il professionismo ed è ora che questo obiettivo venga raggiunto. Penso sia certamente una nota positiva, che non può far altro che far crescere ancor di più il nostro movimento”.
Che rapporto avete con la squadra maschile, Berardi e compagni vi hanno mai dato qualche consiglio sul modo di affrontare le partite o su come gestire la pressione?
“Non capita molto spesso di incontrare i ragazzi della squadra maschile, ma in alcune occasioni è capitato di scambiare due parole riguardo a qualche partita importante o alla stagione in generale”.
Qual è il sogno della tua carriera?
“Non ho un sogno fisso e preciso. Al momento la cosa che mi piacerebbe di più è poter vivere di calcio e farne dunque il mio lavoro. Fortunatamente faccio parte di una società che ci tratta come vere e proprie professioniste e ci permette di toglierci tante soddisfazioni”.
“Qual è il momento più bello legato alla tua carriera?
“Esordire in Serie A dopo tanti sacrifici è stato sicuramente uno dei momenti più belli della mia carriera, come anche esordire con la maglia della Nazionale, ma forse il ricordo più bello in assoluto è il primo gol in seria A con la maglia del Florentia, contro l’Orobica“.
