Attualmente è uno degli attaccanti più prolifici in Serie A, dodici gol con la maglia del Cagliari e il sigillo in Nazionale nel match contro il Liechtenstein. In passato però non sono mancati i momenti complicati per Pavoletti, che ha rischiato di terminare anzitempo la sua carriera perchè le prestazioni non arrivavano.

Ai microfoni di “Cronache di Spogliatoio”, in occasione di una videointervista ora online su YouTube, il giocatore rossoblù ha svelato: “nel 2010-2011 giocai mezza stagione con la Juve Stabia e l’altra metà a Casale, andavo a dormire la sera e temevo che tutto ciò che avevo sempre desiderato mi sarebbe potuto sfuggire di mano. Immaginavo la vita del calciatore come quella che si vede sui giornali, quella in stile-Bobo Vieri che in realtà pochissimi si possono permettere. All’inizio pensavo che bastasse il minimo sforzo, per poter diventare il tipo di calciatore da aperitivo e bella vita. In realtà le cose in campo non andavano benissimo, non dico di essere stato depresso ma certamente molto preoccupato. “Ok – mi sono detto – l’anno prossimo si fa sul serio”. E poi ne è venuta fuori la stagione da capocannoniere con il Lanciano in Serie C…”
