Gigi Buffon annuncia l’addio alla Nazionale in una lunga intervista nella quale ha parlato anche di Juventus e calciomercato. Intanto si attende la sua firma col Psg, che sembra essere nell’aria da settimane: “Se andremo avanti vedremo, se lo farò sarà perché ho tante motivazioni che spingono una persona di 40 anni a volersi mettere alla prova, emozionarsi. Le emozioni che si provano giocando non è facile provarle nella vita. E poi perché probabilmente c’è ancora bisogno e voglia di dimostrare quanto si è forti e quanto si può giocare bene nonostante l’età. Piccole sfide che ognuno accetta di affrontare. Sono straorgoglioso della fine che c’è stata – ha dichiarato Buffon a Sky riferendosi alla Juve -. Vincente ed entusiasmante, con un saluto molto bello e in piena unità d’intenti con presidente, compagni, dirigenti e tifosi. Qualcosa di forte, bello e meritato, perché in 17 anni ho ricevuto tantissimo ma penso di aver dato tutto me stesso per la causa. Penso di aver sofferto, essermi dannato, battuto. Ho gioito e pianto per la causa. La Juve non ha bisogno di ripartire, ma di continuare e lo farà. La forza della Juventus non è stata Buffon o un singolo. Ma la forza dei programmi, la chiarezza delle idee, il gruppo. La Juve continuerà ad essere protagonista”.

Successivamente il portiere promesso sposo del Psg, ha parlato del calciomercato italiano: “Ho visto che l’Inter sta facendo acquisti mirati, che possono cambiare la faccia della squadra e renderla più protagonista. La Roma mi è piaciuta molto l’anno scorso, soprattutto Di Francesco con i suoi messaggi che non cercavano mai alibi: un cambio di mentalità di cui la Roma aveva bisogno. Il Napoli? Ha fatto una stagione incredibile, a un certo punto pensavo vincessero il campionato. Perché sembrava che determinate situazioni avessero avvantaggiato loro. Invece la nostra forza mentale e l’esperienza hanno fatto sì che riuscissimo a dare l’ultimo colpo di coda. Hanno giocato un calcio meraviglioso che ha fatto innamorare tifosi non napoletani, questo accresce il rammarico per l’Europa League: poteva essere protagonista fino alla fine”.
Infine il rammarico per non esserci a Russia 2018: “Il Mondiale? Ci sono tante sorprese, mi sta piacendo. Il calcio si sta livellando e a parte due-tre casi non ci sono cenerentole e tutte le squadre possono ambire a vincere contro chiunque. Il dispiacere di non esserci si è già visto nel post con la Svezia e quello basta. È l’immagine emblematica di quanto tenevamo e tenevo partecipare a questo Mondiale. Dopo l’eliminazione nel 2010 dissi che avremmo dovuto iniziare a festeggiare le qualificazioni, perché il calcio stava cambiando. Mi presero per pazzo, ma purtroppo otto anni dopo le cose si sono avverate. Il mio capitolo con l’Italia? Chiuso, largo ai giovani“.
