Tre vittorie consecutive, due in campionato e una in Coppa Italia, utili per rilanciarsi in classifica e qualificarsi ai quarti di finale del trofeo nazionale.

Momento positivo per il Milan, che domani affronta il Brescia nell’anticipo della ventunesima giornata. Un match delicato, che Pioli ha presentato così in conferenza stampa: “i numeri non mentono mai, vuol dire che l’interpretazione delle gare esterne è positiva, che va in campo una squadra che vuole vincere. Non abbiamo ancora fatto niente, siamo felici di quello che abbiamo fatto la settimana scorsa, ma ci sono ancora tanti obiettivi da raggiungere e tanta strada da fare. Dobbiamo sempre pensare che la prossima sia la partita più importante, quella decisiva, solo così possiamo veramente svoltare la stagione. C’è da tenere la testa sul manubrio, lavorare sulle cose buone che abbiamo fatto nelle ultime gare, ma anche nei difetti, non siamo sempre compatti, non sempre ci sono le giuste distanze in campo e per questo concediamo un po’ troppo“.

Su Ibrahimovic, Pioli ha ammesso: “è un valore aggiunto per la posizione che ha in campo, per lo spessore, l’atteggiamento, la professionalità e la determinazione che mette in partita e in ogni giorno di lavoro, sta facendo molto bene e sta facendo molto bene anche ai compagni. Non mi sorprende che abbia avuto immediatamente questo effetto sulla squadra, parliamo di un campione che è stato e che è tra i migliori al mondo. Ho trovato una persona molto disponibile, è stato molto intelligente, non dico che sia entrato in punta di piedi perché uno come Ibra è difficile che lo faccia, ma ha studiato con curiosità“.

Sulla classifica: “è ancora appesa nello spogliatoio, lo sarà fino al 24 maggio, lavoriamo per fare punti e per vincere non per pettinare le bambole, vogliamo portare il Milan dove è sempre stato“.

