Bologna, Saputo sul calciomercato: il profilo del nuovo tecnico, Verdi e lo stadio, tutti i dettagli

Bologna, Joe Saputo ha parlato del futuro della sua squadra, che ripartirà da un nuovo allenatore dopo l'esonero di Donadoni di ieri pomeriggio

Il presidente del Bologna, Joe Saputo, ha dato ieri l’annuncio dell’esonero di Roberto Donadoni dal ruolo di tecnico della squadra emiliana. Adesso la società è partita alla ricerca di un valido sostituto per la prossima stagione, come evidenziato dallo stesso Saputo oggi:  “Il nostro confronto è stato franco e onesto – rivela la ‘rosea’ -, l’ho ringraziato per quello che ha fatto e lo considero un allenatore di primissimo livello. Ritengo però che dopo tre anni il suo ciclo a Bologna sia arrivato al termine nonostante l’impegno e la professionalità. Solo colpa sua? Tutti in società, dal presidente in giù, abbiamo sbagliato qualcosa. Stiamo cercando un allenatore affamato che abbia il fuoco e il desiderio di allenare il Bologna. La stessa filosofia verrà applicata alla scelta dei giocatori e di chiunque dovrà lavorare in questo club. Quella che era iniziata come una stagione promettente si è conclusa con un girone di ritorno deludente. Il dato importante è che abbiamo chiuso con meno punti dell’anno precedente, volevamo andare a caccia del 10° posto ma le cose non sono andate bene. Capisco la delusione dei nostri tifosi e non posso biasimarli: meritiamo tutti di più”.

Simone Verdi, Bologna
Simone Verdi, Bologna – ph Lapresse

Successivamente Saputo è passato all’analisi di questioni di calciomercato: “Non è una squadra da rifondare, l’abbiamo fatto tre anni fa – ha aggiunto Saputo -. Ci saranno dei cambiamenti ma non faremo una rivoluzione. Verdi? Simone è il tipo di giocatore che voglio vedere con questa maglia: non solo è un calciatore fortissimo, ma in campo è anche un ragazzo che mette tutto quello che ha. Prenderemo una decisione solo se il mercato ci obbligherà a prenderla. Il programma di rilancio del club in cui ho investito oltre 100 mln sta procedendo come previsto. Anche se, sin dall’inizio, avevo detto che la crescita tecnica passa attraverso due aspetti fondamentali quali la ridistribuzione dei diritti tv e il restyling del Dall’Ara. Ci sono stati dei rallentamenti dovuti all’analisi antisismica e alla valutazione dei costi dell’intera ricostruzione interna dello stadio. Inoltre abbiamo atteso di trovare il modo per continuare a giocare durante i lavori, senza spostare la squadra: siamo ragionevolmente sicuri di riuscire, e di presentare il piano in Comune in una quindicina di giorni”.