Negli ultimi 5 anni, il bollo auto – conosciuto anche come tassa di possesso – ha visto crescere il proprio costo in maniera esponenziale toccando un +19,8%, secondo i dati snocciolati da Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, e per il futuro gli specialisti del settore parlano di nuovi possibili aumenti.
L’attuale Governo Giallo-Verde, come molti suoi predecessori, aveva dichiarato più volte di voler intervenire su quello che viene considerato il balzello più odiato dagli automobilisti italiani, ma purtroppo fino ad oggi alle parole non sono susseguiti i fatti. Il medesimo discorso vale per il superbollo, la tassa supplementare sulle auto con potenze superiori ai 185 KW, voluto dal Governo Monti e rimasto ancora oggi a tartassare il nostro settore automotive.
IL momento di eliminare totalmente il bollo e il superbollo è ormai arrivato: il Governo infatti non dovrebbe più esitare ad abolire immediatamente il superbollo e almeno a rivedere dalle basi le modalità di cambiamento del primo. Infatti la tassa di possesso dovrebbe essere almeno eliminata per chi acquista auto nuove, incentivando così il cambio generazionale del parco auto italiano, inoltre si potrebbe anche studiare un metodo di pagamento a consumo, ovvero meno si utilizza l’auto e più si risparmia.
Speriamo che questo tipo di interventi siano applicati il prima possibile perché stiamo rischiando di affossare definitivamente un settore industriale che nonostante sia considerato decisivo per la nostra economia continua ad essere utilizzato come un vero e proprio bancomat per rimpinguare le casse vuote dello stato. L’automobile è infatti l’oggetto che direttamente o indirettamente risulta più tassato di tutti: l’automobilista deve infatti affrontare spese come bollo e superbollo, copertura assicurativa, costo del carburante gravato da moltissime accise, parcheggi a pagamento e zone a traffico limitato sempre a pagamento e tanto altro ancora.

