Australian Open, Berrettini e le scuse a Anderson: “il motivo? Dovreste chiederlo a mia madre”

Matteo Berrettini ha analizzato la vittoria su Anderson nel primo turno degli Australian Open, soffermandosi poi sulle scuse rivolte al proprio avversario dopo un punto

Comincia bene il cammino di Matteo Berrettini agli Australian Open 2021, il tennista italiano non lascia scampo a Kevin Anderson e si impone in tre, chiudendo la contesa con il punteggio di 7-6 7-5 6-3.

Foto di Jason O’Brien / Ansa

Primi due set impegnativi, al contrario del terzo in cui il numero 10 del mondo alza il livello e chiude senza patemi una partita ostica. Difficile per Berrettini tenere a bada il servizio del sudafricano, autore addirittura di 18 aces: “credo che anche io come voi non ho visto la palla per lunghi tratti – le parole di Berrettini nel post gara – ho perso il conto degli ace che mi ha fatto. È stato un match duro ma ne ero a conoscenza, Kevin è un gran giocatore con un servizio esplosivo. Anche io mi aspettavo di servire bene per contrastarlo, mi auguro che la partita vi sia piaciuta”.

Le scuse a Anderson

Foto di Jason O’Brien / Ansa

Matteo Berrettini poi si è soffermato sul punto valso il secondo set, quando il nastro ha aiutato l’azzurro a chiudere il game: “Kevin era pronto per giocare una volée bassa, ovviamente il nastro ha fatto impennare la pallina. Per fortuna non ho un rovescio così preciso da colpire il nastro volontariamente sul set point. Perché mi sono scusato? Dovresti chiederlo a mia madre, mi ha insegnato l’educazione. Quando vinci un punto così ti scusi. Con una mano festeggiavo il punto per la sua importanza, con l’altra chiedevo scusa”.