Un’occasione buttata, soprattutto dopo il risultato maturato nel derby tra Milan e Inter. La Roma non riesce a scardinare il fortino del Benevento e resta al palo, interrompendo una striscia che durava addirittura da nove anni.

Correva infatti il 2012 l’ultima volta che la squadra della Capitale non riuscì a segnare in un match contro una neopromossa, sbattendo all’epoca sul muro del Siena. Questa volta è il Benevento di Pippo Inzaghi a resistere addirittura in inferiorità numerica, durata per più di mezz’ora a causa dell’espulsione di Kamil Glik.
LEGGI ANCHE: L’Inter è mostruosa, ma guai a criticare questo Milan
Il masochismo di Fonseca

Un pareggio che pesa sulla coscienza di Fonseca, che continua inspiegabilmente a preferire Borja Mayoral a Edin Dzeko. Un fantasma lo spagnolo nell’arco di tutti i novanta minuti, al contrario del bosniaco che, in mezz’ora, è riuscito a creare molti più pericoli rispetto al compagno di reparto. Un confronto impari, che premia nettamente Dzeko, molto più a suo agio al centro dell’attacco giallorosso al contrario di Borja Mayoral. Eppure, Fonseca continua a preferire lo spagnolo, pagando a caro prezzo questa scelta. Lo 0-0 tiene lontano il Milan, proprio a una settimana dallo scontro diretto, che i giallorossi avrebbero potuto affrontare con un gap davvero minimo.
Segnali

Eppure Edin Dzeko aveva mandato chiari segnali nel match di Europa League contro il Braga, segnando dopo pochi minuti dall’inizio dell’incontro e fornendo una prestazione sopra le righe, purtroppo non bastata a convincere Fonseca a puntare su di lui a Benevento. L’esito dell’incontro ha certificato l’abbaglio del portoghese, che potrebbe già ravvedersi contro il Milan, un match da non sbagliare per avvicinarsi a quel secondo posto che aumenterebbe, e di molto, il morale di una Roma tutt’altro che brillante.
