Benatia racconta l’addio alla Juventus: “Allegri mi ha detto una cosa, ma ha fatto l’opposto”

Medhi Benatia ha detto addio alla Juventus nel mese di gennaio al termine di una prima parte di stagione nella quale ha sofferto lo scarso utilizzo

Medhi Benatia ha deciso di dire addio alla Juventus nel mese di gennaio. Il motivo della separazione dai bianconeri è stato chiaro sin da subito, il marocchino non riusciva a trovare spazio nello scacchiere di Allegri e proprio di questo ha parlato oggi ai microfoni di Skysport: “A dicembre ero in vacanza a Dubai. Ho parlato con mia moglie, i miei figli, che mi chiedevano sempre: ‘Papà, perché non giochi?’. Mi bruciava dentro, non ero più felice. Ho lasciato una squadra di amici, ai quali sono molto legato. Però avrei voluto dare il mio contributo sul campo”.

Alfredo Falcone/LaPresse
ALFREDO FALCONE

Benatia prosegue con la sua analisi, iniziando dal mercato estivo e dal ritorno di Bonucci: “Quando è tornato Bonucci, ho parlato con Allegri che mi ha rassicurato dicendomi che aveva bisogno di me, che ero dei suoi centrale, che avrei trovato il mio spazio. Poi le cose sono cambiate, ma non c’è nessun problema fra me e lui. Anche al mister auguro sempre il meglio, non guardo mai indietro, a quello che poteva essere e non è stato. Allegri ha raggiunto vuol dire che è un allenatore bravo, che capisce di calcio. Se è quello giusto per vincere la Champions? Spero di sì, ma non lo so, non mi permetto di dare giudizi“.

Per quanto concerne la rincorsa alla Champions League infine: “La Juve non è finita, ha la qualità per passare il turno e per andare in finale. L’Atletico è una squadra difficile da affrontare. Secondo me la Juve all’andata poteva giocare molto meglio, mi aspettavo facesse la partita“.

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