Belli, vincenti e low cost. Dai sorrisi di Galliani ai fantasmi di Tavecchio: il modello Atalanta come antidoto per il nostro calcio

Cristante era un talento bruciato al Milan, Gasperini un allenatore incapace all’Inter, Ilicic un talento viziato. Oggi l’Atalanta è l’antidoto miglior al ‘calcio di Tavecchio’

LaPresse/Massimo Paolone

Scrivi Atalanta, leggi spettacolo. Ma anche sorrisi, organizzazione maniacale di ogni dettaglio, programmazione, innovazione. Un modello da seguire in un calcio, quello nostrano, che sta vivendo la più grande crisi esistenziale della sua storia. Dalla quale proprio non riesce a uscire. Eppure basterebbe poco, pochissimo: gli esempi sono già in casa e quello ‘made in Italy’ di Bergamo è sotto gli occhi di tutti.

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Gasperini all’Inter sembrava un allenatore da Serie C, Cristante al Milan – eccezion fatta per i sorrisi smisurati di Galliani – l’ennesima meteora, Ilicic alla Fiorentina un viziato di talento. Guardatela oggi questa Atalanta. Bella, vincente, convincente. Low cost. Capace, grazie alla programmazione, di rigenerare talenti che sembravano ormai persi. Ecco perché l’Atalanta non può essere definita favola, l’Atalanta è molto di più. E’ l’antidoto al ‘calcio di Tavecchio’, quello del disastro Mondiale.