Barcellona, Quique Setien si presenta a modo suo: “ieri passeggiavo tra le mie vacche, oggi alleno i migliori”

Il club blaugrana ha presentato il nuovo allenatore, che prende il posto dell'esonerato Valverde

Quique Setien non avrebbe potuto immaginare questa storia nemmeno nei migliori sogni, invece è tutto vero. A 61 trova il Barcellona come regalo di metà gennaio, un incarico che gli permetterà di debuttare in Champions League contro il Napoli di Gattuso.

Setien
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Emilio Morenatti

L’ex Betis ha preso il posto dell’esonerato Valverde, mettendoci cinque minuti ad accettare l’offerta di Bartomeu. Una proposta accolta senza pensarci, come ammesso in conferenza stampa: “ieri ero lì a casa mia a passeggiare tra le vacche, oggi sto allenando i migliori giocatori al mondo. Nemmeno nei miei sogni migliori avrei potuto immaginare di allenare il Barcellona. Pensavo che non mi avrebbero mai chiamato: il mio curriculum è piuttosto limitato. Quando mi hanno chiamato ho impiegato cinque minuti ad accettare l’offerta del Barcellona. Messi? Ho parlato con lui e con altri giocatori e gli ho detto che una cosa è l’ammirazione che provo per loro, un’altra che ognuno deve stare al suo posto“.

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Sui propri principi di gioco, Quique Setien non transige: “non so come andrà a finire, però posso dire che morirò con le mie idee. Gioco sempre all’attacco a padel, a scacchi, a calcio. Non so mettermi dietro ad aspettare, attacco anche se so che magari m’infilano. C’è un sentimento, filosofia mentale che mi spinge a prediligere l’offensiva e m’invita a giocare così. Perché è molto più divertente”.

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Setien ha poi proseguito: “abbiamo un impegno morale nei confronti dello spettacolo. Perché è ciò che sento. Io ero un giocatore offensivo. Il riferimento è Guardiola. Quando giocavo m’infastidivo tantissimo quando andavo a chiedere palla al centrale e questo boom, la sparava sopra la mia testa. Nel momento in cui appare Cruijff col Barça e tu sei lì in campo e inizi a rincorrere la palla ti rendi conto che si può giocare in modo diverso. Io questo me lo porto dentro, sognavo di poter giocare nel Barça“.