La Nazionale dei misteri, così si potrebbe definire il nuovo corso appena iniziato targato Di Biagio. Troppi lati oscuri, troppe cose non dette ed argomenti tinti di “giallo”. A qualcuno nelle ultime ore sono saltati i nervi, come ad esempio a Mino Raiola, il quale ha dei modi un po’ eccessivi forse, ma dice alcune verità sacrosante. Qualcosa attorno all’Italia non torna e non è accettabile che ci sia dell’oscurità dato che non si tratta di un club “privato”, ma della nostra Nazionale. I tifosi pretendono trasparenza, quella che attualmente non c’è proprio. Interpellato sul caso Balotelli, Di Biagio ha cincischiato, ha farfugliato. Il neo-Ct non vuole o non può dire la verità. Dietro all’assenza di Balotelli dalla Nazionale nel vecchio corso-Ventura e nel nuovo con Di Biagio, c’è qualcosa che va al di là dell’aspetto calcistico.

C’è astio con alcuni senatori dello spogliatoio, ci sono dinamiche oscure interne, ma nessuno ha il coraggio di rendere chiaro quanto sta accadendo. Se il caso Balotelli si cela nel mistero, ancor peggio va con la questione Buffon. Anche in questo caso non si è capito dove Di Biagio voglia andare a parare. Solo due partite amichevoli per l’ultra 40enne portiere della Juventus, oppure ci sarà un seguito che sarebbe disastroso per l’Italia che merita una ricostruzione e per la crescita di Donnarumma? Non si capisce, perchè Di Biagio non si espone, non si esprime. A De Rossi ha palesemente detto “fai ciò che vuoi” ed ancora il giallorosso non ha deciso. Idem a Buffon, il quale sta facendo le sue comode valutazioni, ponendo un altro alone di mistero su questa Nazionale. Una situazione paradossale, nella quale Di Biagio si sta trovando a disagio, forse non pronto a tutto ciò-
