L’incertezza economica e il ritardo dei decreti di riparto delle risorse deprimono il mercato dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t che per il mese di febbraio 2019 indica un calo del 14,9% rispetto allo stesso mese del 2018 (1.625 unità immatricolate contro 1.910), secondo le stime elaborate dal Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Stime altrettanto negative per il comparto dei veicoli pesanti, con massa totale a terra uguale o superiore a 16 t, che ha fatto registrare nel mese di febbraio 2019 una perdita del 16,4% rispetto allo stesso periodo 2018 (1.320 unità immatricolate contro 1.579).
Il 1° bimestre archivia una flessione dell’11,1% per i veicoli superiori alle 3,5 t con 3.815 immatricolazioni, rispetto alle 4.290 del gennaio-febbraio 2018. La fascia di veicoli con massa totale a terra uguale o superiore a 16 t segna nei primi 2 mesi dell’anno un calo dell’11,3% (3.210 unità rispetto a 3.618).
Nonostante alcuni timidi segnali di interesse per il settore, dalle iniziative di revisione del Codice della Strada all’avvio dei lavori dei tavoli ministeriali sul trasporto di merci e alla promessa di stanziare 100 milioni di euro in due anni per il rinnovo del parco contro rottamazione, la crisi del mercato è già evidente, con effetti negativi non solo da un punto di vista economico ma anche sulla sostenibilità ambientale e sulla sicurezza.
Preoccupa, inoltre, che i Decreti ministeriali di riparto delle risorse destinate all’autotrasporto per il 2019 ancora non siano stati emanati, mentre il prossimo 15 aprile scadrà il periodo di presentazione delle domande a valere sui fondi per il 2018. Si creerà quindi ancora una volta discontinuità tra i periodi di finanziamento che rischia di scoraggiare le imprese di autotrasporto che vorrebbero rinnovare le loro flotte.

