Attività fisica aerobica: come reintegrare efficacemente i sali minerali

L’attività fisica aerobica, come corsa, nuoto e ciclismo, offre benefici fondamentali per corpo e mente, ma richiede un’adeguata reintegrazione di sali minerali

Fare attività fisica si rivela essenziale nell’ottica di assicurarsi un buon stato di salute e garantisce diversi benefici degni di nota tanto per la mente quanto per il corpo. Non tutte le discipline sono uguali, anzi, è piuttosto vero il contrario: ognuna costituisce un mondo a sé, a fronte di una categorizzazione che vede al centro due tipologie principali, distinguendo in attività aerobiche e anaerobiche. Nella prima categoria rientrano sport come corsa, ciclismo, nuoto e più in generale tutte quelle pratiche in cui si detiene un consumo energetico importante, in virtù di un’azione altamente impattante per i muscoli e più in generale per l’organismo nel suo complesso.

Essendoci alla base uno sforzo prolungato, si assiste a una perdita importante di sali minerali e liquidi, principalmente attraverso la sudorazione: un fenomeno che ha un impatto degno di nota sulle tempistiche e modalità di recupero. Il rischio di disidratazione, così come quello di squilibrio elettrolitico, non andrebbe mai sottovalutato: ecco perché reintegrare è la parola chiave, cosa che vale tanto per gli appassionati di attività fisiche aerobiche quanto per gli atleti professionisti.

In questi contesti assumere liquidi, in particolare acqua, e alcuni alimenti ad hoc, può rivelarsi insufficiente. Un supporto in più è quello garantito da prodotti come Polase classico, integratore di sali minerali tra i più rinomati per la sua efficacia, indicato per contrastare stanchezza e fatica fisica.

Andrebbe perciò sempre valutato quando si pratica una disciplina aerobica, in quanto permette di ottimizzare le modalità di recupero, con tutti i benefici che ne conseguono.

Attività fisica aerobica: caratteristiche e benefici

Ma cosa si intende, esattamente, per attività fisica aerobica? Si fa riferimento a quelle pratiche che vedono al centro esercizi di lunga durata e che detengono un’intensità moderata, in cui l’organismo si avvale dell’ossigeno per la produzione di energia, tramite la combustione di grassi e carboidrati.

Si registra quindi uno sforzo importante e che interessa più gruppi muscolari, sollecitati in maniera ritmica e continuativa. Alcuni esempi, oltre a quelli già citati in precedenza, sono camminata veloce, danza, discipline come zumba e le attività che prevedono l’uso di dispositivi come tapis roulant e cyclette.

I benefici delle pratiche di questo tipo sono molteplici, ecco una panoramica dei più rilevanti:

  • si bruciano molte calorie in poco tempo. Si tratta dunque di esercizi utili al dimagrimento;
  • si assiste a una tonificazione dei muscoli e del cuore;
  • miglioramento delle capacità respiratorie, in quanto altamente stimolate;
  • efficace azione a livello antidepressivo, a fronte di una riduzione di ansia e stress nonché di un miglioramento dell’umore;
  • supporto importante nella prevenzione di malattie croniche come diabete di tipo 2 e patologie cardiovascolari.

L’attività aerobica, per dare risultati degni di nota, andrebbe praticata almeno 3 volte a settimana per una seduta di minimo 30 minuti, meglio ancora di 60 minuti. Andrebbe inoltre modulata sulla base delle proprie caratteristiche personali e degli obiettivi che si desidera centrare.

Le differenze tra attività fisica aerobica e anaerobica

L’attività anaerobica si distingue da quella aerobica per una durata più breve e un dosaggio energetico diverso. Si tratta di discipline complementari e che non di rado vengono integrate tra loro sia da quanti praticano a livello amatoriale sia dagli atleti professionisti.

Sono attività anaerobiche sollevamento pesi, scatti durante una partita sportiva, salti e diverse pratiche ancora. Il risultato è un’ottimizzazione di potenza e massa muscolare, un miglioramento a livello cardiovascolare e muscolare specialmente in termini di resistenza, anche mentale. Tutto questo a fronte di una diminuzione della massa grassa, a favore di quella magra.

Perché è importante reintegrare i sali minerali quando si fa attività fisica

Quando si fa attività fisica, dal momento che il nostro organismo denota una percentuale di liquidi non inferiore al 60%, è normale assistere a una perdita di sali minerali, definiti da Humanitas nel modo che segue: “i sali minerali sono sostanze inorganiche normalmente assunte attraverso il cibo e l’acqua. Bilanciare la loro assunzione è molto importante, in quanto sia carenze che eccessi possono avere conseguenze negative per la salute”. 

Sono infatti essenziali per il funzionamento di organi, enzimi, ossa e denti. Si dividono in macroelementi e microelementi e alcuni sono reputati essenziali: ferro, zinco, rame, iodio, selenio, fluoro, cobalto e cromo. Oltre che attraverso la sudorazione vengono espulsi con l’urina.

Quando reintegrare i sali minerali

Reintegrare i sali minerali è fondamentale quando si pratica attività fisica, specialmente in condizioni climatiche fortemente impattanti come quelle che si registrano d’estate. Quando si pratica un’attività a sforzo prolungato di tipo aerobico si rivela essenziale per ottimizzare i tempi di recupero e i benefici di tale pratica: l’acqua, da sola, così come alcuni alimenti ricchi di sali minerali e di vitamine, tende a non essere di suo sufficiente.

Gli integratori come Polase classico si rivelano un valido supporto per gli atleti, nonché per chiunque si trovi ad affrontare una condizione di affaticamento, soprattutto se lo sforzo interessa un arco di tempo rilevante.

Ricordiamo che si tratta di prodotti che non si sostituiscono a una dieta bilanciata ma che fungono, come suggerisce il termine, da integrazione. L’ideale, per migliorarne l’azione, è consumarli con alimenti come lattuga, spinaci, radicchio, frutta secca, lenticchie e molti altri ancora.