Dalla Serbia sono sicuri: il mandante dell’attentato ai danni di Darko Kovacevic è Raul Bravo, ex compagno ai tempi dell’Olympiakos implicato nell’Operacion Oikos, scandalo legato alle scommesse esploso in Spagna qualche anno fa.
L’ex calciatore spagnolo si è difeso dalle accuse, spiegando di essere stato contattato dallo stesso Darko Kovacevic che si è detto sicuro della sua totale estraneità ai fatti: “queste cose non mi creano problemi, ma la mia famiglia legge queste stupidaggini e soffre. Mi ha chiamato Darko per chiedermi come sto e mi ha assicurato che ritiene quanto pubblicato delle assurdità. Siamo stati compagni di abitazione e abbiamo un rapporto ottimo. È una storia che non sta nè in cielo nè in terra. Netflix è niente rispetto al film che qualcuno sta facendo con questa storia. Una rivista scandalistica serba tira fuori la notizia e incredibilmente è certa che io abbia ordinato di sparare a Kovacevic. Ma del resto quello che non vende non conta e scrivere che io volessi ammazzare Darko vende di più. Il nostro rapporto, ripeto, è ottimo. È una storia inventata, una pazzia. A casa mia sono un po’ preoccupati, ma io sapevo che Darko si sarebbe fatto due risate leggendo questa notizia. Ci ha messo due giorni a chiamarmi, è l’unica cosa che posso rimproverargli. Non si è messo in nessun guaio e non sa perchè gli è successo tutto questo. Conoscendolo, ho pensato fosse un tentativo di rapina. Non immagino chi possa volergli fare del male. Mi chiedono perchè non sporgo denuncia, ma purtroppo non tirerei comunque nulla di buono da questa storia. Non devo ripulire il mio nome, chi mi conosce lo sa“.
