Arresto Ullrich – Il divorzio, i figli che vede poco e l’abuso di droghe: l’ex ciclista spiega i retroscena della sua vita sregolata

Jan Ullrich arrestato a Mallorca, per violazione di domicilio ed aggressione, spiega la sua vita sregolata dietro cui si nasconde qualche dolore di troppo

La separazione da Sara e la distanza dai miei figli, che non vedo da Natale e con i quali quasi non ho potuto parlare, mi hanno portare a fare e prendere cose di cui mi pento molto”: così Jan Ullrich racconta alla ‘Bild’ cosa si nasconde dietro la sua vita sregolata fatta di abuso di alcol e droghe. “Per amore dei miei figli sto facendo terapia – ha anche confessato l’ex vincitore del Tour de FranceSono diventato agorafobico, non potevo dormire. È stata una delle prove più difficili della mia vita”. Il ciclista che è stato arrestato ieri per violazione di domicilio ed aggressione (leggi qui) ha ammesso tutte le sue debolezze, non dimenticando di spiegare la sua versione dei fatti di quanto successo ieri nella villa maiorchina del regista e attore Til Schweiger. “Ho suonato e siccome nessuno mi apriva, ho deciso di entrare. – ha ammesso – Ed è stato un amico di Til a perdere il controllo, ha cercato di colpirmi con un calcio in stile kung-fu che sono riuscito a schivare e poi è arrivata la polizia”.

Anche l’uomo che si è visto invadere la casa dall’ex corridore dall’atteggiamento iracondo ha parlato alla ‘Bild‘. Til Schweiger ha confessato: “era diventato quasi uno di famiglia ma quando la moglie lo ha lasciato ha iniziato a prendere anfetamine, mi raccontava che dormiva solo due ore. Iniziava a bere birra alle 6 del mattino e continuava per tutto il giorno. Mi disse anche che aveva una ricetta per poter assumere cocaina perché era meno dannosa delle anfetamine”.

Infine è l’avvocato di Ullrich che rivela come Jan sia davvero inserito in un programma di recupero per la disintossicazione dalle dipendeze. “Jan ci può entrare quando vuole. – ha riferito il legale – Speriamo tutti che si rimetta al più presto e cercheremo di aiutarlo al meglio possibile”.