Frasi razziste rivolte ad un calciatore di colore, l’arbitro si difende: “tutelerò la mia immagine”

L'arbitro accusato dal presidente del Serino Calcio ha fatto sapere che tutelerà la propria immagine in sede legale una volta fatta piena luce sulla vicenda

Una volta effettuata piena luce, mi riservo di valutare ogni azione a tutela della mia immagine“. Sono le parole di Francesco Pagliarulo, il 18enne direttore di gara iscritto alla sezione Aia di Ariano Irpino (Avellino) a due giorni dalle presunte frasi razziste rivolte a un calciatore di colore del Serino Calcio, secondo le accuse del presidente Donato Trotta e del portiere della squadra irpina, Gueye Ass Dia, 25enne originario del Senegal.

“In relazione alle notizie apparse sui mass media circa quanto sarebbe accaduto nel corso della gara ‘Serino-Città di Eboli’ del 26.1.2019 valevole per il campionato di Promozione della Campania, con particolare riferimento a quanto viene a me attribuito da alcuni tesserati della A.S.D. Serino Calcio 1928, nel fermamente contestare ogni addebito, mi corre doveroso evidenziare che tutto quanto cronologicamente accaduto nel corso della stessa e successivamente ad essa è già stato oggetto di un’ampia e puntuale relazione agli organi federali competenti“, ha sottolineato Pagliarulo in una nota con l’autorizzazione del commissario regionale della Lega Dilettanti.

Sono certo che la disamina puntuale da parte degli organi inquirenti e di giustizia sportiva faranno piena chiarezza su tutto quanto accaduto e sulle responsabilità dei singoli“, ha concluso il giovane studente che vive a Bisaccia (Avellino). (Riz/AdnKronos)