Nei tre impegni della Nazionale appena conclusi, rispettivamente contro Arabia Saudita, Francia e Olanda, Mario Balotelli è tornato non solo in campo, ma anche a far discutere, come sempre, nel bene e nel male. Lo si ama o lo si odia SuperMario, con il suo carattere orgoglioso, la sua pungente personalità e il suo talento. Negli ultimi giorni si è vociferato anche di farlo diventare capitano. Nonostante i suoi 27 anni infatti, è uno dei giocatori con maggior esperienza della Nazionale, tanto in carriera quanto relativamente agli impegni in maglia azzura. Il ruolo di capitano però è molto delicato e vedere con la fascia al braccio un giocatore sì di carattere, ma anche incline ai ‘colpi di testa’ come Balotelli, ha fatto storcere il naso a molti.
Un grande sportivo come Alex Zanardi, intervenuto a ‘Circo Massimo’ in onda su Radio Capital, ha commentato così la vicenda: “Mario Balotelli capitano della Nazionale? E’ un tema un po’ complicato, siamo diventati schiavi del politically correct ma se questo è accaduto ci saranno delle ragioni. Servono nervi saldi ed essere lucidi, deve essere una cosa indipendente dalla sua storia personale e quello che ha passato. Non può essere un premio per consolare le persone. Le cose non si rivendicano, si devono meritare. E si deve saper gestire quel ruolo. […] Io vivo la mia disabilità in modo estremamente disincantato, è una cosa che mi è accaduta ma l’ho superata. Ci sono invece persone che sono molto irritate, suscettibili ai termini, a ciò che gli si dice. Mario Balotelli ha un enorme talento ma è un ragazzo che ogni tanto non riesce a mettere tutto in bolla, come si dice. Magari si irrita per cose che vorrebbero essere complimenti e non si accorge di uno che gli rivolge una vera offesa. Certe battaglie vanno fatte nei luoghi opportuni e non so se la Nazionale lo sia. Dobbiamo interrogarci se possa prestarsi a una lotta certo importante, sulla quale dobbiamo ancora fare tanta strada. Però in altre sedi“.
