La sfida tra Ajax e Real Madrid valida per gli ottavi di Champions League rappresenta una partita speciale per Clarence Seedorf, avendo vinto una Champions sia con i Lancieri che con i blancos.
Interrogato da Marca su questo confronto, l’attuale ct del Camerun ha espresso il proprio punto di vista: “quando ho vinto la mia prima Champions, avevo 19 anni ed è stato fantastico. Dopo la partita, ero con il mio idolo di quando ero piccolo, Frank Rijkaard. Facevo interviste con lui che stava finendo la sua carriera e io che stavo iniziando la mia. Quindi tutte le celebrazioni, con milioni di persone che ci aspettano ad Amsterdam sono state incredibili. Non ho dormito per tutta la settimana successiva. Se il Real Madrid può vincere ancora? Credo di sì, può vincere la quarta Champions League consecutiva. Sarà difficile, ma il rapporto tra il Real Madrid e questa competizione è davvero speciale. Contro l’Ajax i Blancos sono favoriti ma non si sa mai. Dopo una stagione come quella dell’anno scorso, in cui la squadra ha vinto di nuovo la Champions, non è facile trovare il giusto equilibrio. Probabilmente alcuni miglioramenti saranno visibili nella seconda parte della stagione, come sta succedendo adesso. Solari adesso sta avendo il tempo per lavorare con la squadra. C’era molta pressione all’inizio. Un momento di cambiamento, in un modo o nell’altro, ha delle conseguenze, ma sono ancora molto competitivi”.

Seedorf ha poi parlato del dualismo tra Messi e Ronaldo, soffermandosi pure sul caso Isco: “senza CR7 il Real Madrid ha perso? Cristiano era considerato un re a Madrid ed era una garanzia di gol per la squadra. Se Cristiano fosse stato ancora nella squadra, il Real avrebbe avuto più fiducia in se stesso, ma non credo che i risultati sarebbero stati così diversi. Probabilmente l’uscita di Zidane ha avuto un impatto maggiore perché la metodologia di lavoro è stata cambiata. Chiunque lo avesse sostituito avrebbe avuto bisogno di tempo e di un lavoro speciale per avere successo immediato e superare le difficoltà iniziali. Ronaldo o Messi? Entrambi hanno dominato la scena del calcio mondiale nell’ultimo decennio a modo loro. Messi gioca il suo stile calcistico, quello di Cristiano è completamente diverso. Entrambi sono ancora decisivi nel loro modo di giocare. Sono campioni straordinari che giocano a calcio in due modi diversi. Isco? Dall’esterno è sempre difficile sapere cosa stia succedendo, Isco è sicuramente molto importante ed è uno dei giocatori che metterei in campo se avessi l’opportunità di allenarlo. Allo stesso tempo, tutti i giocatori importanti possono attraversare momenti difficili ed è compito dell’allenatore, nell’interesse di tutti, recuperare il calciatore da un punto di vista mentale e fisico. Solarinon è così pazzo da lasciare fuori qualcuno senza avere una ragione importante per farlo”.
