Il passaggio in Premier League ha fatto decisamente bene a Carlo Ancelotti, il suo Everton vola e adesso insidia le formazioni di vertice, grazie ad una serie di risultati importanti ottenuti nell’ultimo periodo.

Il periodo al Napoli è dunque dimenticato, come ammesso ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Radio1: “all’Everton sta andando bene ma non avevo bisogno di essere rigenerato. Ero stato bene anche a Napoli ma si è giudicati dai risultati che non erano stati all’altezza del valore della squadra. E’ stata una scelta giusta sia da parte della società che da parte mia, vado meglio io e va meglio il Napoli. Sono contento che si siano ripresi e stiano andando bene, per il resto è inutile tornare indietro. Sarri sta facendo il suo lavoro, Klopp dice che la Juve è la favorita per la Champions ma penso che sarà una Champions molto più equilibrata rispetto al passato ed è difficile identificare una favorita. Ma Sarri il suo lavoro lo sta facendo, di più è difficile chiedergli”.

Sulla lotta scudetto, Ancelotti ha ammesso: “l’Inter ha investito molto, la Lazio ha trovato solidità e continuità e la Juve ha lasciato qualche punto in più rispetto al passato, soprattutto per il cambio di allenatore. E’ un bene che ci sia competitività davanti, la Serie A è più emozionante della Premier dove il Liverpool ha vinto tutte le partite tranne una. La Lazio forse oggi ha qualcosa in meno qualitativamente rispetto a quella che vinse lo scudetto nel 2000 che aveva giocatori di grandissimo livello, ma ha certezze e consapevolezza, è una squadra molto fastidiosa, solida. Sanno quello che fanno, Immobile è in stato di grazia: tutto è possibile per la Lazio di quest’anno”.

