Ubriaco alla guida? L’auto non parte – Nuovo obbligo dall’Europa

Il numero di incidenti causati da chi si mette alla guida con un tasso di alcol nel sangue oltre il consentito non accenna a fermarsi. Dall'Europa arriva una possibile soluzione per combattere questa piaga

Giro di vite conto l’alcol al volante, si tratta della novità introdotta dal governo francese contro chi fa uso di alcol e decide di mettersi ugualmente alla guida di un veicolo.

Il Ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, è riuscito nel suo intento di rendere obbligatorio l’etilotest EAD, dispositivo collegato all’auto, in grado di stabilire in tempo reale il tasso alcolemico di un soggetto.
Nel caso il dispositivo rilevasse un valore superiore a quanto consentito dalla legge, impedirebbe l’avviamento del motore.

Il provvedimento mira ad essere più incisivo rispetto al potenziale ritiro della patente che, evidentemente, non scoraggia i trasgressori; nel 2017, infatti, le sanzioni dovute a questo tipo di reato sono state poco meno di 125mila.

Per attivare il dispositivo è sufficiente soffiare all’interno del dispositivo che, dotato di un sensore e collegato alla vettura, rileva i valori di alcol nel sangue e impartisce un blocco che non consente l’avviamente dell’auto.

Alcune considerazione nascono spontanee, ad esempio, come può il dispositivo riconoscere l’identità di chi sta effettuando il test? La procedura è semplice e veloce o macchinosa e lenta?
La ratio dell’obbligo è sicuramente molto valida ma si trascina delle lacune e degli aspetti poco chiari che è bene risolvere prima che la norma possa essere presa da esempio anche in altri Paesi come l’Italia.