Domenica 16 aprile, giorno di Pasqua, il servizio di ride sharing Uber cesserà la sua attività in Italia. La celebre applicazione utilizzata dagli NNC (noleggio con conducente) tanto contestata dai tassisti è stata fermata da una recente sentenza emessa dal Tribunale di Roma per concorrenza sleale.

Carlo Tursi, manager che gestisce Uber Italia, ha spiegato che l’azienda americana avrà bisogno di un po’ di tempo per preparare il ricorso al tribunale, inoltre ha criticato aspramente la decisione del giudice giudicandola diametralmente opposta a quanto scritto sul decreto Milleproroghe.
Il nodo della questione sta nel fatto che gli NNC avrebbero l’obbligo dopo ogni servizio di rientrare nella rimessa del comune dove si è presa la licenza, cosa che non avviene con l’uso dell’app e che di conseguenza ha fatto scatenare l’ira dei tassisti. Questi ultimi possono gioire per aver vinto una battaglia, mentre l’Italia sta perdendo la guerra contro le lobby.
