Lo scorso aprile, gli ambientalisti tedeschi del DUH aveva accusato il Gruppo FCA (Fiat-Chrysler) di aver falsato i dati sulle emissioni nocive di Co2 della Fiat 500X, uno dei “best-seller” della Casa del Lingotto. Il 7 giugno, in occasione del Consiglio UE dei Trasporti che si è riunito in Lussemburgo, il ministro dei Trasporti italiano Graziano Delrio ha colto l’occasione per diramare i primi dati relativi ai test sulle emissioni effettuati dalle strutture tecniche sulla Fiat 500X per evidenziare eventuali manomissioni o manipolazioni.
Delrio ha quindi escluso alcun tipo di imbroglio dal parte del Gruppo FCA dichiarando:” Confermo quanto hanno trovato gli altri Stati membri, non ci sono ‘defeat devices’ illegali nei modelli diesel di altre case, a parte su quelli Volkswagen già identificati”.
Il ministro ha comunque ammesso che sono state rilevate differenze trai risultati tra i test su strada e quelli effettuati in laboratorio, ma anche in questo caso si tratta di una questione nota che non pregiudica la genuinità del prodotto e il suo buon funzionamento, inoltre è stato sottolineato che non sono stati adottati dispositivi in grado di taroccare i dati sulle emissioni nocive dei propulsori.














