Motori – Fusione FCA-Renault, dopo Salvini e Borghi, anche Tria dice la sua

Fusione FCA-Renault anche il Ministro dell'Economia Giovanni Tria dice la sua sull'ipotetica partecipazione Statale nell'accordo

Durante un evento di incontro, sul palco del Festival dell’economia che si sta svolgendo in questi giorni a Trento, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria risponde con un secco “Non ne vedo il motivo” , a chi chiede se sarebbe favorevole ad acquistare azioni per compensare la presenza dello Stato francese a proposito della fusione di FCA con il Gruppo Renault.

Questa sua dichiarazione  va contro le dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini e dal Presidente della Commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi. Entrambi i politici, infatti, avevano espresso l’intenzione di una partecipazione statale all’accordo. Ricordiamo che la Francia possiede attualmente il 15% delle quote azionarie del gruppo Renault che corrisponde al 22% dei diritti al voto del Consiglio di Amministrazione. 

Per poter sciogliere definitivamente questo interrogativo e per trovare il bandolo della matassa, dovremmo quindi aspettare le dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte.