Il mondo dell’automotive ha sempre seguito la scia tecnologica mondiale, dai primi telefoni cellulari sulle autovetture d’inizio anni ’90 all’infotainment connessi al 5G di oggi, l’auto si è evoluta insieme alla tecnologia, ma quanto sono sicure le nostre vetture?
Il CNR di Pisa ha sviluppato un software chiamato “Candy Cream” che è capace di creare un attacco informatico che, attraverso il sistema di infotainment delle vetture di ultima generazione, è in grado di entrare nei sistemi operativi delle vetture ed è capace quindi di manomettere alcune funzionalità del veicolo. Attualmente l’attacco è capace di manomettere la chiusura centralizzata, alterare le lancette di tachimetro e contagiri, azionare tergicristalli, accendere e spegnere luci fanali e frecce, un domani potrebbe alterare l’alimentazione per spegnere un mezzo in movimento o magari inserirsi in maniera forzosa per fare accostare un veicolo.
Il programma è stato sviluppato da Gianpiero Costantino e Ilaria Matteucci, ricercatori del Cybersecurity lab dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa. Il programma nella sua versione Beta sfrutta le vulnerabilità delle connessioni per poter entrare nei sistemi di intrattenimento della vettura e da qui raggiungere il vero “cervello“, la centralina.
Lo sviluppo di questa tecnologia è stato intrapreso per due motivi, uno migliorare la protezione dei dati e della privacy degli automobilisti, l’altro quello di consegnare nelle mani delle forze dell’ordine uno strumento che possa aiutarle a mantenere sicure le nostre strade.
