Dopo l’accusa dell’agenzia americana EPA nei confronti del Gruppo FCA, accusato di aver mentito su un presunto software istallato sui motori diesel V6 3.0 litri per truccare i dati sulle emissioni inquianti, il Governo tedesco attacca quello italiano chiedendo l’immediato ritiro di tre modelli: Fiat 500X, Jeep Renegade e Fiat Doblò.

L’accusa è indirizzata direttamente verso Roma, perché nell’Unione Europe sono i singoli governi a rilasciare le omologazioni alle case automobilistiche nazionali. Dopo le pesanti accuse lanciate da Berlino, la risposta del Governo italiano era stata durissima: Graziano Delrio e Carlo Calenda avevano infatti dichiarato che si trattava di “Accuse irricevibili” che era meglio che “La Germania pensi a Volkswagen”.
Ora però, la situazione è diventata ancora più tesa dopo la prese di posizione dell’UE che ha dichiarato ufficialmente: “Bruxelles attende dal 2 settembre risposte convincenti” e se non arriveranno in tempi brevi è stata minacciata una procedura d’infrazione.
