Gruppo FCA: giustizia USA indaga sui diesel, ma Marchionne ha un asso nella manica

Se il Gruppo FCA dovesse essere giudicata colpevole rischia una multa fino a 44.359 dollari per ogni unità  delle 104.000 automobili accusate di avere il software truccato

Il Gruppo FCA (Fiat Chrysler) ha presentato l’annuale report che tutte le società quotate alla borsa di New York devono esibire alla sua società di controllo (Securities and Exchange Commission). Una parte di questi documenti risulta dedicata alle indagini portate avanti dall’Agenzia federale per la Protezione dell’Ambiente (EPA) relative alle presunte emissioni truccate di alcuni propulsori diesel tramite l’utilizzo di un software.

Pool/ABACA
Pool/ABACA

Se FCA dovesse essere giudicata colpevole rischia una multa fino a 44.359 dollari per ogni unità  delle 104.000 automobili accusate di avere il software truccato,  per un totale superiore a 4,6 miliardi. Ricordiamo che con l’EPA non si scherza, proprio questa agenzia federale più di un anno fa aveva scoperchiato lo scandalo del dieselgate che ha travolto il colosso Volkswagen.

Nonostante queste premesse, Marchionne e il Gruppo italo-americano possono ancora sperare in un lieto fine, considerando che l’Epa che ha mosse le accuse ad FCA portava avanti una politica ambientale ferrea voluta dall’ex Presidente Obama, mentre con l’era Trump l’agenzia è ora guidata da Scott Pruitt, noto per le sue posizioni scettiche sul tema dei cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento delle automobili.