Il “dieselgate”, lo scandalo legato alle emissioni truccate che ha colpito il Gruppo Volkswagen, continua a far sentire i suoi strascichi: stavolta nel mirino degli ambientalisti – nello specifico i tedeschi del DUH –è il finito il Gruppo FCA (Fiat-Chrysler), accusato di aver falsato i dati sulle emissioni nocive di Co2 della Fiat 500X, uno degli attuali modelli di maggior successo della Casa del Lingotto.
Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, l’attivista di DUH, Axel Friedrich ha commentato così la vicenda: “Il superamento del limite delle emissioni di NOx che sono stati nel frattempo rilevati per Opel Zafira, Renault Espace, Mercedes Classe C e ora per il Suv Fiat, non sono plausibili e lasciano pensare a dispositivi di manipolazione come quelli che anno portato allo scandalo di Volkswagen”.
Dai test commissionati dalla DUH all’Università di Scienze Applicate di Berna, in Svizzera, è emerso che la Fiat 500X ha rilasciato emissioni nocive di CO2 eccessive in tutte le prove che sono state effettuate a motore caldo, mentre il limite di legge di 80 milligrammi è stata superato durante ben due prove a motore freddo. Dal canto suo, FCA sostiene di non aver mai utilizzato nessun sistema per falsare le emissioni dei suoi modelli.















