Dakar, clamorosa suggestione Valentino Rossi: la rivelazione degli organizzatori è sorprendente

Il braccio destro di Marc Coma ha analizzato la Dakar 2018, aprendo anche ad una clamorosa suggestione riguardante Valentino Rossi

LaPresse/AFP

Un’edizione lunga ed estenuante, 9.000 km di gara da affrontare nel bel mezzo del deserto e in condizioni davvero proibitive. La Dakar 2018 ha senza dubbio lasciato senza fiato appassionati e addetti ai lavori, consegnando la vittoria ad un intramontabile Carlos Sainz, riuscito a mettere in fila le due Toyota di Al Attiyah e De Villiers. Un’edizione che ha soddisfatto Tiziano Siviero, 2 volte iridato rally con Miki Biasion nel 1988-89. Il braccio destro di Marc Coma ha analizzato i risultati della quarantesima edizione del rally raid più importante del mondo, aprendo anche ad una clamorosa suggestione.

“Sogno e sofferenza, la Dakar è la sfida da raccontare ai nipotini. Siamo al livello più alto delle edizioni africane per km (9.000, con 7.091 di speciali, n.d.r.) e difficoltà. C’è stato il 45% di abbandoni contro il 30% degli ultimi anni. Abbiamo visto grandi battaglie e tanti errori, anche da parte dei big. La pressione era alta tra gli ufficiali, tanti non hanno capito la velocità della gara e abbiamo visto tanti incidenti. Sainz? E’ un signor pilota con grandissime doti di lucidità, testardaggini e capacità di sopportare la sofferenza che, in una gara così dura, gli hanno fatto prendere decisioni vincenti a livello di gestione della velocità. Personalmente sono Soddisfatto. Dormo tranquillo quando tutte le pecorelle sono tornate all’ovile. La macchina organizzativa è impressionante: uno schieramento di 500 persone al giorno, con mezzi doppi per coprire una gara itinerante con due convogli che si muovono e una seconda direzione gara a Parigi”.

Tiziano Siviero poi apre ad una clamorosa possibilità, cioè la partecipazione alla Dakar di Valentino Rossi, svelando come i primi contatti siano stati già avviati:

 

“La preparazione è già iniziata. Carlo Cassina, suo copilota nei rally, è un caro amico. Mi ha già contattato per capire meglio la disciplina tout terrain. Gli darei il consiglio di privilegiare un team con grande esperienza, scegliere una macchina adatta al suo livello di guida. Sarebbe fantastico averlo qui”.