Kvyat contro la guerra e in difesa degli atleti russi: “lo sport dovrebbe rimanere fuori dalla politica”

Sui social l'appello di Kvyat: il pilota russo chiede di lasciar gareggiare regolarmente gli atleti russi

La decisione di Putin di attaccare l’Ucraina sta mettendo in serie difficoltà lo sport e gli sportivi russi. Tante sono le federazioni che hanno deciso di non far partecipare atleti russi e bielorussi alle competizioni. Una decisione che gli sportivi non approvano. Tra coloro che ha lanciato un appello per chiedere di lasciare fuori lo sport dalle questioni politiche e lasciar gareggiare gli atleti russi e bielorussi, c’è Daniil Kvyat, ex pilota di F1, adesso impegnato nella Wec.

Spero davvero in una soluzione pacifica di questa situazione in Ucraina, che tutti possano vivere in pace e che tutte le parti coinvolte possano trovare una soluzione, sedendosi allo stesso tavolo e dialogando con rispetto. Mi fa orrore vedere due nazioni fraterne impegnate in questo conflitto. Non voglio che azioni militari e guerre influenzino il futuro dell’umanità. Voglio che mia figlia e tutti i bambini godano di questo mondo bellissimo. Vorrei anche rivolgermi a tutte le federazioni sportive del mondo, compreso il CIO, sul fatto che lo sport dovrebbe rimanere fuori dalla politica. Non permettere agli atleti e alle squadre russe di partecipare alle competizioni mondiali è una soluzione ingiusta e va contro ciò che lo sport insegna per principio: unità e pace. Chi se non gli atleti può fungere da collante tra le nazioni nei prossimi tempi?“, ha scritto il pilota russo sui social.