La schiettezza di Rossi, il Dottore senza peli sulla lingua: “sbagliata la sproporzione di ingaggi tra F1 e MotoGp, ci facciamo il culo e poi…”

Valentino Rossi ha parlato di Lewis Hamilton e della sproporzione di ingaggi tra MotoGp e Formula 1, soffermandosi poi anche sul duello tra Mercedes e Ferrari

Valentino Rossi
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Un terzo posto per bagnare l’inizio della sua 23ª stagione, un podio esaltante che dimostra come Valentino Rossi riesca ancora ad essere competitivo nonostante la differenza d’età. L’obiettivo è quello di centrare il decimo titolo iridato in carriera, per questo motivo il ‘Dottore’ ha rinnovato per altre due stagioni che gli faranno tagliare il traguardo dei 40 anni in moto. A far la differenza sono come sempre le motivazioni, quelle che spingono anche Lewis Hamilton in Formula 1 ad andare sempre più forte. Proprio del pilota britannico ha parlato Valentino Rossi nel corso di una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, soffermandosi sui propri punti in comune con il driver della Mercedes:

“Il nostro sport non è l’atletica leggera , il ciclismo, o il calcio. Quello che perdi invecchiando è soprattutto la motivazione, ma c’è anche un problema di fisico, perdi un po’ di prestazioni e ti devi allenare di più. Però, Hamilton in F.1, o noi nelle moto, da questo punto di vista siamo abbastanza fortunati, perché fino a 40 anni, se hai voglia, pur dovendo farsi di più il mazzo, fisicamente ci sei. Come persona lo vedo molto diverso, gli piacciono cose che a me non esaltano e viceversa. Fa molto parlare di sé e però, come al solito, nello sport sono i risultati che contano: se si fa un selfie prima di salire in moto o va a 12 sfilate con le modelle più belle del mondo, ma poi sale in macchina e vince, tanto di cappello. In Australia è vero, ha vinto Vettel grazie ad una super strategia, ma ho paura che la Mercedes abbia ancora qualcosa in più della Ferrari. Hamilton ha scelto di allenarsi senza preparatore? Complimenti a lui. Io per il fisico mi trovo molto bene con Carlo Casabianca, il mio preparatore. E noi siamo veramente cresciuti insieme. Mi piace il suo approccio, il modo di motivarmi e tirare fuori il meglio da me. Fisicamente da solo non ce la farei. Mentalmente, invece, non ho mai avuto bisogno di un mental coach e sinceramente non ci credo. Credo di riuscire a tirare fuori il massimo dalla mia concentrazione e dalla mia mente da solo, non ho bisogno di altre cose”.

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Lewis Hamilton tra qualche settimana firmerà un rinnovo da 45 milioni di euro di ingaggio, in MotoGp invece il più pagato è Jorge Lorenzo con i suoi 12 annui. Valentino Rossi si lancia nella spiegazione di questa sproporzione:

“Come abilità, classe, livello di rischio e livello di quanto ti devi fare il culo per stare lì davanti, non è giusta la sproporzione di ingaggio tra F1 e MotoGp. Però va detto come l’automobilismo, la F.1, sia uno sport molto più famoso e globale del motociclismo, tutti hanno la macchina e pochi hanno la moto, e fa girare molti più soldi. Quindi ci sta. Verstappen? Per quello che fa in macchina è indiscutibile che, se ami il motorsport, ti faccia emozionare. È un grandissimo talento. Però mi sembra che non abbia ancora capito che non deve andare di petto contro tutti, e delle volte in pista fa cose che, o l’altro si sposta o vanno fuori tutti e due. Lui gioca su queste cose, è un po’ al limite”.