Valentino Rossi è il nuovo leader del Mondiale 2017 di MotoGp. Il Dottore con i suoi tre podi dell’esordio stagionale e grazie anche alle cadute di Marquez e Vinales che quindi non sono riusciti ad esser costanti come lui, è balzato in testa alla classifica mondiale.
Una grande sorpresa ma anche e soprattutto l’ennesimo record per il campione di Tavullia: il Dottore è infatti il leader più vecchio dal 1949, anno nel quale Harold Daniell si è portato al primo posto della classifica mondiale a 39 anni e 240 giorni suonati.
Felice e soddisfatto il Dottore ha raccontato le sue sensazioni a Radio Deejay in una simpatica chiacchierata con Albertino: “oggi tranquillo, sono a casa, dopo aver parlato con voi mangerò qualcosa e poi faccio le mie cose, vado in palestra. Col fuso orario dell’America quando si torna in Italia si fa fatica a prendere sonno e poi la mattina ci si sveglia tardi, bisogna piano piano rientrare sul fuso orario europeo. E’ difficile, con gli anni si fa esperienza e anche il fisico ne accusa meno, ti abitui. E’ più dura verso la Malesia, perchè alla fine il fuso orario americano è positivo e perfetto per un weekend di gare, ma quando vai dall’altra parte è tutto più difficile“, ha esordito il Dottore.
Impossibile poi non parlare della sua leadership: “sono contentissimo, è una cosa bella, è una sorpresa perchè comunque nei test ho sempre fatto fatica ma poi sono state tre gare bellissime, sono sempre stato davanti, tre podi, poi Marquez e Vinales hanno sbagliato una volta a testa e quindi sono avanti io. Bisogna cercare di andare sempre più forte possibile e non cadere mai. Ho sempre fatto fatica con la nuova moto in tutti i test, quindi stavamo inseguendo, nel frattempo Vinales e Marquez volavano e quindi è un risultato un po’ a sorpresa, sono solo tre gare ma sono rimasto sempre lì, quindi posso essere competitivo“, ha aggiunto Rossi.

In tanti si domandano come sia possibile avere tante differenze tra due piloti che guidano la stessa moto: “le moto sono identiche, come partenza di base sono identiche, poi ognuno adatta alcune cose al suo stile di guida ma sono differenze veramente piccole. Bisogna vedere come sei fatto fisicamente, io sono più alto per esempio, quindi per mettermi sulla moto si cambiano delle posizioni della sella o delle pedane per cercare di essere più comodo possibile“, ha spiegato il campione di Tavullia.

“L’ho letta da qualche parte, ieri o l’altro ieri, è una notizia che mi fa piacere da un certo punto di vista dall’altro meno perchè vuol dire che sono vecchio, avrei preferito essere il più giovane“, ha scherzato il Dottore sul suo nuovo record.
Infine uno sguardo al futuro e alle prossime gare: “adesso si torna in Europa fino ad ottobre, quindi si fa il campionato vero, nelle piste storiche, dove c’è un’altra atmosfera unica un’altra cultura, si parte da Jerez, che è una pista fantastica dove l’anno scorso sono riuscito a vincere, poi parte un filotto di super piste, si va a Le Mans che è molto bella, Mugello, Barcellona, andiamo incontro al momento più bello del campionato. Si ritorna al pomeriggio alle 14.00“, ha concluso.

